Sodini e Cantù, già clima playoff «Per batterci devono abbatterci» Basket. Il successo con Brindisi è già alle spalle, ora si guarda al derby con Milano. Da domani Il coach della Red October: «Siamo in tanti al debutto, ma potrebbe non essere un problema» Il cammino verso lo scudetto QUARTI DI FINALE ÉRrtgp Umana Reyer Venezia SINDONE Sidigas Avellino Dolomiti Energia Trento SEMIFINALE FINALE Date 5, 7, 9 e 11 giugno; 13 (ev. gara 5), 15 (ev. gara 6) e 17 (ev. gara 7) giugno SEMIFINALE QUARTI DI FINALE EA7 Emporio Armani Milano Red October Cantù LE DATE DEI QUARTI 12/13 maggio; 14/15 maggio; 16/17 maggio; 18/19 maggio (ev. gara 4), 21/22 maggio (ev. gara 5) Germani Brescia H\YJ:J3l Openjobmetis Varese LE DATE DELLE SEMIFINALI 24/25 maggio; 26/27 maggio; 28/29 maggio; 30/31 maggio (ev. gara 4); 1/ 2 giugno (ev. gara 5) L'EGO EDOARDO CERIANI CANTÙ Finisce nella maniera che piace di più ai tifosi. Con il coach, scena già vista quest'anno, in curva e in mezzo ai tifosi. Ma stavolta si urla. E tanto. «La gente come noi non molla mai» cantato anche da Marco Sodini, coach della Red October Cantù, vale ancora di più. La gente in biancoblù lo capisce. E diventa matta. Non è la sera dei miracoli (perché per andare ai playoff bastava battere una Brindisi già tranquilla, anche se mai doma), ma poco ci manca Perché quei poco più di duemila spettatori che hanno sfidato stratempo e contemporanea finale Juve-Mi-lan sono letteralmente impazziti davanti a una squadra che ha vinto ancora (sedicesima volta in stagione) e che meritatamente è andata all'incasso nel gran bazar della post season. «Chi l'avrebbe mai detto?» Che la vittoria con l'Happy Casa sia già negli annali, ce lo ricorda l'allenatore stesso («non ha senso parlare dellapartita»). E prima dei playoff è comunque tempo per un primo mini bilancio. Al quale Sodini non si sottrae. «Torniamo in una post season dopo un po' di anni - dice -, e lo facciamo da settimi, lasciandoci alle spalle Cremona, Bologna, Sassari e Reggio Emilia. Non squadre di poco conto. Paiiia- moci chiaro, chi l'avrebbe detto a inizio stagione? Me li ricordo io certi pronostici di inizio stagione: i più ottimisti ci davano quattordicesimi, i più pessimisti sedicesimi. Invece, siamo ancora qui» E, allora, prima di metter il crapone sulla sfida che verrà (derby con l'EA7 Milano nei quarti da domani al Forum alle 20.30), è il momento dei riconoscimenti. E il viareggino non ha dubbi. «Il mio ringraziamento - dice Sodini - va prima di tutto a Cantù e come tale intendo la città di Cantù: piano piano abbiamo riportato al palazzetto tante "formichine", conquistate una partita dopo l'altra. Non vi lasciate ingannare dalla sfida di mercoledì, dove sul numero degli spettatori ha influito la partita di calcio trasmessa in televisione tra Juventus e Milan, il tifone e la gara in un giorno feriale. Comunque sia, quelli che sono arrivati a Desio ci hanno spinto tutti insieme a rappresentare la storia cantu-rina. Adesso ai playoff, contro Milano, abbiamo l'occasione di riempire nuovamente il palazzetto per la stessa partita». Poi, di colpo, il concetto si rafforza. E diventa un po' più intimo. «Non me ne vogliano gli Ea-gles - prosegue il tecnico dei can-turini -, ma il ringraziamento più importante va ai miei giocatori. Dal primo all'ultimo: da quello che non ha mai messo piede in campo, oppure per pochi secondi, a quelli che hanno portato la carretta per 40'. A quelli che hanno avuto degli infortuni, a quelli che non ne hanno avuti. A chi è stato protagonista in una partita, a chi non lo è stato. Loro, i miei giocatori, sono stati protagonisti della canturinità vera». «Devono passarci sopra» Ma veniamo a domani, quando tutti saranno al Forum. E si farà già sul serio. «I playoff, cosa succederà? Non avremo le armi degli altri ma ce le inventeremo. Come al solito, per batterci dovi-anno abbatterci. Siamo invitati al ballo delle debuttanti e abbiamo tantissimi debuttanti perché pochi giocatori della mia squadra hanno fatto i playoff ad alto livello. Io per primo non li ho fatti. Ma per questo non vuol dire che la prima volta deve essere sempre deficitaria. Milano, così come lo sarebbe stato Venezia, è una squadra costruita per il titolo, ma prima dovrà passare su di noi». I «Il grazie più importante va ai miei giocatori Dal primo all'ultimo» Marco Sodini a fine gara mentre è a cantare nella curva degli Eagles foto butti