BASKET VUELLE TANTI GUAI «FACILE FARE ERRORI CAMBIANDO 10 GIOCATORI DOBBIAMO MIGLIORARE» «Ci sarebbe piaciuto festeggiare in settemila» Intervista II ds Cioppi: «A Sassari non ne avevamo più» FELICITA' Mika sorride dopo la salvezza: ultime settimane diffìcili per lui ¦ Pesaro DALLA Sardegna la Vuelle toma con la salvezza in valigia, anche se della sfida contro Sassari c'è ben poco da salvare. Troppa stanchezza, molte distrazioni e poco aggressività, difficile trovare punti in comune con la squadra che appena cinque giorni fa aveva steso Venezia, ancora meno con quella che la settimana prima aveva espugnato il Mediolanum Forum. «Per noi è stata una partita complicata - spiega il ds Stefano Cioppi -, perché in dieci giorni abbiamo bruciato molte energie fisiche e soprattutto mentali, quindi ci siamo ritrovati un po' scarichi. Nelle ultime settimane abbiamo dovuto fare a meno di due giocatori importanti come Mika e Bertone, quindi lo sforzo richiesto è stato ancora maggiore. Sapevamo di avere a disposizione due risultati, quindi non abbiamo giocato con la disperazione di vin- cere per forza. Poi non dimentichiamo che di fronte a noi avevamo una squadra che è scesa in campo con il coltello tra i denti, era molto motivata perché ancora in lotta per i playoff, e voleva chiudere la stagione davanti al pubbli- Col fiato in gola «Alla squadra abbiamo detto il risultato di Cremona solo negli ultimi cinque minuti» co di casa nei migliori dei modi». Poco importa del 112-81 finale, perché la trasferta in Sardegna è stata ininfluente per la salvezza, conquistata anche grazie alla vittoria di Cremona. «Tenevo monitorato il risultato di Capo d'Orlando ma l'ho comunicato alla panchina e ai giocatori in campo solo negli ultimi cinque minuti finali, quando ormai il risultato era scritto, da li ci siamo lasciati andare. Ci sarebbe piaciuto festeggiare la salvezza domenica scorsa, davanti a oltre 7mila tifosi ma l'importante è che sia arrivata». ANCORA qualche giorno di festeggiamenti e poi si ripartirà per decidere che cosa portarsi dietro nella prossima stagione. Sassari a parte, nelle ultime gare la cura Galli sembrava aver funzionato per rimettere in sesto la difesa pesarese, che contro le prime della classe si era limitata a incassare circa 40 punti in meno rispetto a quelli presi mercoledì sera. E allora, cosa salvare di questa stagione? «Sicuramente il risultato finale perché questo era il nostro obiettivo da inizio stagione, poi l'aspetto umano che è stato fondamentale ogni volta che dovevamo rialzarci. Si è creato un gruppo molto bello che ci ha permesso di vivere in un ambiente di lavoro abbastanza tranquillo - continua Cioppi - molte volte ci siamo ritrovati a dover buttare giù tanti rospi ma abbiamo sempre avuto la forza di restare in equilibrio senza lasciarci travolgere dalla rabbia e dalla depressione». Una stagione iniziata in salita, prima con la perdita dello sponsor principale poi con il forfait di Irvin. «Costruire una squadra praticamente da zero, cercando 10 giocatori che potessero competere per la salvezza è stata un'impresa. E anche i mesi a seguire non sono stati facili perché abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni, prima Little, poi Moore e gli ultimi di Mika e Bertone. Non è stato facile - conclude Cioppi - ma il risultato è quello che conta, speriamo di non dover soffrire ogni anno così». Monica Generali