IL PARAJO D'ORO Abinsula e Dinamo Eccellenze sarde che fanno scuola Ieri la cerimonia dell'edizione del cinquantenario Baggi Sisini: «Bisogna allearsi e fare sistema» di Andrea Sini » SASSARI «Dedicato ai nostri concittadini e ai saldi che sono dovuti andare via per poter lavorare. Con la speranza che abbiano la possibilità di rientrare, sia per loro che per il bene del territorio». Pierluigi Pinna stringe forte la statuetta appena ricevuta, riceve pacche sulle spalle e strette di mano, ma non dimentica come e dove tutto è cominciato. Stefano Sardara, pochi passi più in là, scruta con attenzione la statuetta che rappresenta uno dei simboli di Sassari, sorride e sentenzia: «Il passaggio da società sportiva ad azienda sportiva è la chiave di tutto. Si cerca di crescere e di stabilizzarsi per poi provare a crescere ancora». A Sassari si può fare impresa e lo si può fare con successo. Servono capacità, coraggio e voglia di fare sistema, superando le piccole e grandi gelosie che caratterizzano i centri di provincia. È stato questo il leitmotiv della serata clou del Pa-rajo d'oro, organizzata dal Ro-tary Club Sassari nella cornice fuori dal tempo del Circolo Sassarese, e nella quale il premio intitolato all'ingegner Francesco Sisini è stato conferito a due importanti realtà imprenditoriali cittadine. Da una parte i "cervelloni" di Abinsula, che nel 2012 era una start up da lOmila euro e oggi è una realtà importante a livello mondiale nel campo dell'informatica, con un fatturato a 6 zeri, quasi 100 dipendenti e sedi a Sassari, Cagliari, Torino e Barcellona. Dall'altra la Dinamo basket, che nel corso degli ultimi anni è passata dall'essere una onesta squadra da serie minori a imporsi ai massimi livelli della pallacanestro nazionale, con tanto di scudetto tti-colore conquistato e cucito sulle maglie Uè anni fa, sul solco di una mutazione genetica che ha Uasformato il club sportivo inun'aziendamodello. Alla premiazione, che è stata moderata dal direttore della Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa, hanno preso parte le principali autorità cittadine, dal sindaco Nicola Sanna all'arcivescovo Gian Franco Saba, con il "blitz" a sorpresa del presidente del Consiglio regionale, Francesco Pigliaiu, rientrato nella sua città di origine per rendere omaggio a Manlio Bri-gaglia, scomparso proprio ieri. La serata del Circolo Sassarese si è aperta proprio con un minuto di silenzio e una breve commemorazione dello storico e accademico isolano, per poi arrivare immediatamente al cuore del Premio "Sisini", istituito esattamente cin-quant'anni fa. «Dopo qualche anno intelocutorio il Premio torna finalmente a casa - ha detto Luciano Cicu, presidente del Rotary Club cittadino, nonché della giuria del Parajo d'oro. Siamo davvero felici di poter premiare due realtà imprenditoriali che hanno solide radici nella città di Sassari». «Dalla prima edizione, nel lontano 1968, il mondo è cambiato ed cambiato anche il premio, che ora più che ai singoli si rivolge a società e aziende», ha detto Francesco Baggi Sisini, discendente dell'ingegner Francesco Sisini, vulcanico imprenditore sassarese-sorsese che nel 1932 fondò a Milano la Settimana Enigmistica. «L'importante è che si impali ad allearsi - ha aggiunto Baggi Sisini - e si faccia sistema lasciando da parte un po' di egoismo». Di condivisione, e di coraggio, èfatta la storia diAbinsula, «il cui primo progetto venen fatto nella camera da letto del fratello di Andrea Sanna, uno dei soci», come ricordato dai compagni di viaggio Andrea Maddau, Pierluigi Pinna, Stefano Farina e Paolo Doz. «Per un po' ci hanno preso per matti -hanno ricordato i cinque ingegneri sassaresi -, ma in effetti nel 2012 credere in noi noi era semplice. Per questo ci piace ricordare con grande gratitudine coloro che hanno sposato il nostro progetto da subito». «Il nostro obiettivo - ha detto Stefano Sardara, che si è presentato "scortato" da capitan Jack Devecchi e da Marco Spis- su - era costruire un progetto solido che facesse sistema e non dipendesse snellamente da nessuno, neppure dal presi- dente. Abbiamo costruito la club house, gli Store, la società satellite a Cagliari. Lo sport non può essere una scienza esatta, ma intanto la Dinamo ha basi solidissime». STEFANO SARDARA Il passaggio da società sportiva ad azienda sportiva è stato la chiave di tutto, orasiamo indipendenti e abbiamo basi solidissime Un primo piano della statuetta Francesco Pigliaru PIERLUIGI PINNA Il primo progetto lo abbiamo fatto in una camera da letto, ci hanno preso per matti ma nel 2012 credere in noi non era affatto semplice Il team di Abinsula (a sinistra) e il presidente della Dinamo Stefano Sardara con Francesco Baggi Sisini e il direttore della Nuova Sardegna Antonio Di Rosa