«Lavoriamo per un basket-spettacolo» Il n.1 della Lega Egidio Bianchi annuncia: «Il prossimo anno le Final Eight di Coppa Italia a Firenze» Massimo Selleri ¦ Bologna MAGGIORE visibilità, un pubblico sempre più numeroso e un prodotto basket che dà un ritorno a chi decide di finanziarlo. Con questi fattori positivi, la Lega di serie A saluta la regular season e si affaccia ai playoff. «Siamo soddisfatti - spiega il presidente della Lega Egidio Bianchi -per una stagione che conferma la crescita della pallacanestro. Merito di un campionato molto compe-tivo, che all'ultima giornata ha visto sette degli otto incontri in programma decidere qualcosa di importante in chiave playoff o retrocessione, merito di società come la Virtus Bologna che solo con gli abbonati hanno praticamente riempito il loro impianto e credo anche la Lega abbia trovato una modalità nuova per proporre i suoi eventi e che questi eventi siano stati un traino ulteriore per la stagione». Quali sono queste novità? «Abbiamo cercato fare un percorso insieme al territorio per creare una aspettativa nei confronti dell'evento. Quest'anno abbiamo avuto poco tempo per preparare la Final Eight a Firenze, ma le iniziative che abbiamo preparato, tra cui una partnership importante con i quotidiani del gruppo Giorno, Nazione e Resto del Carlino, sono risultate vincenti. Per questo torneremo al Mandela Forum e rafforzeremo quanto abbiamo fatto abbinando la manifestazione anche una tappa del Next Generation Tournament, un torneo giovanile internazionale. La SuperCop-pa si disputerà a Brescia e anche lì abbiamo qualcosa di innovativo da proporre». Una delle critiche principali al campionato di serie A è che era pieno zeppo di stranieri. Cosa risponde? «Che è una apparenza e che anche le squadre che scelgono di giocare con sette stranieri riservano ai giocatori italiani un utilizzo vicino al 30% dei minuti complessivi. Siamo più radicati nel territorio italiano di quanto si possa pensare, ad esempio nei vari studi che abbia- mo commissionato risulta che, se si escludono i primi 6 club del calcio, il numero di tifosi delle squadre di basket è paragonabile a quello del calcio. Numero di tifosi è chiaramente diverso a numero di spettatori, resta il fatto che abbiamo un seguito importante e da questo punto di vista siamo il secondo sport nazionale». Andrete a 18 squadra dalla stagione 2019/20. E' una decisione condivisa o che subite? «Condivisa, perchè contemporaneamente le squadre di A2 diminuiranno e c'è un progetto di armonizzare e di rendere più vicine le distanze tra le due categorie. Trento, Torino e Brescia sono realtà che avevano già una struttura da serie A, noi vorremmo che salissero quei club che hanno queste stesse caratteristiche. Chi vince lo scudetto? «Non lo so, anche perchè la storia dice che nei playoff la differenza tra prime quattro e le seconde quattro è minima e il pronostico non sempre è rispettato». VWiani e Froome, gli arrabbiali del Giro |