iasket: attesa per i programmi della società dopo la dolorosissima retrocessione in serie A2 Orlandina, quanti rebus sul futuro Dresto parlerà Sindoni. Oggi al via i playoff con Milano-Cantù e Brescia-Varese Punto interrogativo. Il capitano Vojislav Stojanovic è uno dei grandi rebus legati alla prossima stagione Giuseppe Lazzaro CAPO D'ORLANDO Il futuro. È già incentrata su questo l'attesa dei tifosi a Capo d'Orlando, anche di quelli irriducibili che non dimenticano quanto avvenuto nei ventidue anni di presidenza Sindoni. E proprio dal patron Enzo Sindoni sono attese a giorni le prime novità in termini di bilancio di ciò che è stato e di ciò che sarà. Risorgere dalle macerie della retrocessione è l'obiettivo ma sono tante le cose che bisognerà valutare sia a livello societario, che in termini di sponsorizzazioni e, chiaramente, tecniche. Il campionato di Serie A2 non è certamente di basso livello, basti pensare che nell'attuale stagione, che è entrata nel vivo con i playoff in corso, vi militano società di grande blasone come Trieste, Fortitudo Bologna, Biella, Casale Monferrato, Treviso, Virtus Roma, la stessa Viola Reggio Calabria che stava disputando una annata strepitosa prima dello sco-glio-fidejussione. Solo che la composizione degli organici, e non dovrebbero esserci novità nei regolamenti, implica una totale rivoluzione del roster dove potranno presenziare due extracomunitari ed un parco di italiani che costano e Domani le altre due sfide playoff con Venezia opposta a Cremona di Diener e Avellino-Trento tanto. Al momento - per fare un esempio concreto - l'Or-landina ha sotto contratto il capitano Vojislav Stojanovic, un serbo che in A2 non dovrebbe essere tesserato come comunitario ma non è detto anche che l'accordo, esteso sino al 2020, nel corso della stagione possa avere validità al piano di sotto. In prestito, invece, ci sono Nikolic e Ihring (una delle scommesse perse della stagione) mentre, di quelli in casa, un giovane di prospettiva come Donda, come quarto lungo in A2, ci starebbe benissimo essendo un italiano. Al momento questi sono solo pensieri in libertà, è chiaro che la prima voce spetta alla società e da lì si capirà cosa si avrà intenzione di fare per impostare il progetto per la prossima stagione. I tifosi, in rete e sui social, invece di abbattersi stanno incoraggiando la società per il futuro perché la voglia di vedere la pallacanestro, anche in A2 e con affascinanti derby contro Agrigento, Trapani e, perché no, il possibile arrivo di Barcellona, è notevole. E un progetto nuovo, senza anche obiettivi grandiosi ma di prospettiva, può far mettere alle spalle la grande delusione. Intanto oggi partono i playoff, quelli che giusto un anno fa videro ai nastri di partenza l'Orlandina contro Milano, con la storica vittoria in gara-I al "Forum" di Assago. Stasera subito due derby lombardi per la prima partita dei quarti di finale (al meglio delle cinque gare, stavolta sarà così anche in semifinale, al meglio delle sette solo per la finale). Di fronte Milano-Cantù e Brescia-Varese. Domani si sfideranno Venezia-Cremona con Drake Diener che rinvia, si vedrà per quanto, l'ultimo atto della sua carriera e Avellino-Trento che appare come il duello più equilibrato. Ma fare i pronostici nei playoff è un azzardo: per esempio la scorsa stagione Trento partì dal quarto posto e arrivò in finale. <