Brindisi, ecco il primo nodo: per il dopo-Giuliani, due nomi Basket Chiusi i giochi con la salvezza anticipata in serie A, per il team biancazzurro è il momento delle nuove scelte di Antonio RODI BRINDISI - Qualche giorno di meritato riposo la dirigenza di contrada Masseriola ha deciso di concedersela. Dopo aver raggiunto la salvezza tira un po' il fiato in attesa delle scelte che, già nelle prossime settimane, dovranno essere fatte. Il futuro è tutto da costruire sulle sponde dell'Adriatico. Ne più ne meno di quanto accaduto nel recente passato quando l'estate ha portato con se una bella serie di rinnovamenti. E così sarà pure stavolta, a cominciare dalla figura del general manager. L'addio di Alessandro Giuliani è cosa oramai acclarata, si resta in attesa solo dell'ufficialità. Da capire se la strada sarà quella interna (Tullio Marino) oppure arriverà una nuova figura (nei giorni scorsi è circolato il nome di Simone Giofrè (dal 2012 al 2015 direttore sportivo a Varese, quindi nel 2016/2017 Gm alla Virtus Roma). Sarà questa una delle primissime matasse da dipanare, insieme ovviamente a quella del capo allenatore (il mantenimento della categoria ha fatto scattare automaticamente il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2019 per Francesco Vitucci, ma l'head coach veneziano attende comunque di conoscere i programmi del club) e del suo staff. Poi ci sarà da mettere mani al roster, tenendo conto delle novità apportate lo scorso 26 gennaio durante la riunione del Consiglio Federale, presieduta dal presidente Giovanni Petrucci. In quella circostanza è stato deliberato, una volta sentiti i pareri della Lega Basket di serie A, della Lega Nazionale pallacanestro, nonché della Gi-ba (associazione dei cestisti italiani), che a partire dalla stagione sportiva 2018/2019 e fino al 30 giugno 2022 i club partecipanti al campionato di serie A potranno optare per due differenti formule per l'iscrizione dei propri atleti a referto: il "cinque+cinque oppure in alternativa il "sei+-sei". La prima formula prevede che le società possano inserire a referto cinque atleti di formazione italiana, più cinque non di formazione italiana. In tal caso potranno accedere ad una "premialità" secondo criteri da determinare, sentita anche la Giba. In alternativa le società potranno optare per la seconda formula, che prevede sei cestisti di formazione italiana ed altrettanti di formazione non italiana, previo pagamento di una lux.ii-ry tax di 40.000 euro. Il cambiamento più radicale sta è senza dubbio nell'abolizione del vincolo di passaporto, cioè della distinzione tra i giocatori cosiddetti "comunitari" ed "extracomunitari".