«Un risultato inaspettato. Il segreto? La nostra unità di intenti» Varese nel cuore Alberto Castelli, numero uno del consorzio, elogia l'area tecnica e sottolinea l'importanza del momento Alberto Castelli cavalca volentieri l'entusiasmo generale per un playoff raggiunto contro ogni aspettativa ed esprime tutta la soddisfazione della proprietà di "Varese nel Cuore" per un risultato che ripaga i consorziati di tutte le fatiche - economiche e non - delle ultime stagioni: «È un risultato inaspettato e per questo motivo ancora più bello, che ci ripaga di tanti sforzi compiuti in questi anni: ci siamo prodigati per supportare e sostenere la Pallacanestro Varese e finalmente godiamo anche noi. Abbiamo dato una mano importante sul piano economico, e i risultati dimostrano che non abbiamo fatto così male sul piano delle scelte...». Quali sono state le mosse chiave a suo giudizio? «Sicuramente va un ringraziamento alla nostra triade dell'area tecnica che ha avuto ragione sulle valutazioni sportive: oltre alle congratulazioni ad Attilio Caja per il premio di allenatore dell'anno aggiungo anche Claudio Coldebellacheha saputo scegliere i giocatori adatti al modo di lavorare del coach e a Toto Bulgheroni che è stato un sapiente regista. Il segreto è l'unità di intenti di queste persone, che vivono un costante confronto sano e diretto: a prescindere da chi resterà dei giocatori sono loro le nostre tre certezze per il futuro». Ora quali sono le aspettative per la serie con Brescia? «Affronteremo l'impegno a mente sgombra, cavalcando l'entusiasmo generato da questo straordinario girone di ritorno. Nei playoff può succedere di tutto: li affrontiamo con tanta voglia di divertirsi e regalale all'ambiente altre soddisfazioni». Come proseguono invece i contatti con i nuovi soci a partire dal progetto Orgoglio Varese? «Sicuramente questo clima favorisce il nostro progetto e rende più facile trovare ulteriori strade per quel disegno che abbiamo in mente da diversi mesi. Con Rosario Rasizza ci vedremo nelle prossime settimane per approfondire i discorsi, ma la direzione che abbiamo intrapreso nell' apertura a uno o più soci forti è ben chiara». Alberto Castelli, presidente del consorzio