VUELLE PARLA IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO LA PROSSIMA SETTIMANA UN CDA IMPORTANTISSIMO MA LA PRIMA NOTIZIA AMMAZZA GIÀ' IL MORALE: CONSULTINVEST STAREBBE PER USCIRE DEL TUTTO Sul futuro grosso punto interrogativo Amadori «Sono combattuto: la responsabilità mi spinge a restare, ma è anche un grande peso» ferita difficile da rimarginare». ¦ Pesaro PER SAPERE quale sarà il futuro del Consorzio bisognerà attendere qualche giorno. Quando, smaltiti i festeggiamenti, si tornerà alla dura realtà per mettere in piedi la nuova stagione. «La prossima settimana faremo un Cda con la società per discutere il futuro - spiega il presidente Consorzio Pesaro Basket, Luciano Amadori - non so ancora quale sia, ma sono molto combattuto. Perché da una parte c'è tanta responsabilità morale che mi spinge a rimanere, ma dall'altra un grande peso per la situazione che si è creata. Per ora mi prendo ancora qualche giorno per riflettere, ma onestamente il malumore che serpeggia è tanto». Quella che si è appena conclusa è stata una stagione difficile «forse la più complicata dei miei 5 anni di presidenza - spiega Amadori -. Nei momenti bui si è cercato di fare gruppo, di tenere unita squadra, società e tifosi ma poi diventa impossibile farlo quando si viene ricambiati con gli insulti. È successo più volte in questa stagione e, sia per me che per i consorziati, è una IL CONSORZIO è in bilico da tempo: già a febbraio due imprenditori avrebbero voluto uscire ma ora il rischio è che, con l'aggravarsi della situazione, altri potrebbero decidere di abbandonare la barca. «Durante la stagione si devono affrontare molti imprevisti: gli infortuni non sono previsti nel budget stagionale e bisogna bussare alla porta dei consorziati per chiedere soldi in più rispetto a quelli prefissati dal contratto iniziale. E una delle cose che mi pesa di più, perché poi chi ha messo soldi, e continua a metterli nel corso di tutta la stagione, è stanco di sentirsi minacciato». UN ANNO iniziato in salita, anche dal punto di vista economico «La Vuelle ha il budget più basso di tutta la serie A, l'estate scorsa il main sponsor ha abbandonato e non siamo vicini ad averne uno. Nonostante questo, siamo riusciti a salvarci mantenendo i conti in ordine: me- rito degli sforzi dei consorziati che sostengono la società. Per quelle che erano le nostre possibilità, reputo questa salvezza un grande risultato. Abbiamo dovuto far fronte a diversi imprevisti: la fuga di Ir-vin, gli infortuni di Little, Moore, Mika e Bertone. Il momento più difficile è stato l'esonero di Spiro Leka, prima di tutto un amico. Io Salvezza miracolosa «Sì perché col budget più basso della serie A e i gravi imprevisti abbiamo avuto tante difficoltà» vedo la Vuelle come una famiglia allargata quindi tagliare qualcuno fa sempre male. La squadra ha trovato la svolta con la partita di Milano, fino al giorno prima non avevamo speranze, poi qualcosa si è riacceso. Ora - conclude Amadori -dobbiamo goderci questa salvezza, certo tutti vorremmo ambire a cose più importanti, almeno i playoff, però dobbiamo essere realisti». E la prima notizia, l'uscita definitiva di Consultinvest, non è di quelle che tirano su il morale. Monica Generali I Vuelle Partenze Omogbo è già a casa Monaldi ringrazia tutti ¦ Pesaro SE SARANNO addii o arrivederci è ancora presto per saperlo, ma per i giocatori della Vuelle è il momento di fare le valigie. Finito il campionato con in tasca la salvezza, si preparano a salutare i tifosi. Il primo a lasciare Pesaro è stato Omogbo che, poche ore dopo la trasferta di Sassari, era già sul volo intercontinentale che l'ha riportato oltre Oceano, mentre gli altri americani sono ancora qui. Pablo Bertone, out nelle ultime due di campionato per infortunio, si è invece preso qualche giorno di vacanza prima di ripassare di nuovo per Pesaro per salutare tutti. Ha già i bagagli in mano Ce-ron, che su Instagram mostra degli scatoloni, pronti per una partenza imminente. Dai social arriva anche il saluto di Monaldi «Pesaro ti ringrazio per quest'anno bellissimo passato insieme, tutti mi hanno lasciato qualcosa. Grazie a chi ci ha creduto, l'importante è il finale e questo funziona a meraviglia». "