Qui Brescia Alle 20.45 La palla a due sarà sul parquet di casa dopo T'esilio" a Verona Diana: «Sono davvero orgoglioso dei ragazzi capaci di ritrovarsi giocando di squadra» ¦ Brescia È IL BELLO, e il difficile, dei playoff. Superate le fatiche del primo incontro, ecco arrivare subito un'altra sfida della serie. Vinta gara 1 contro Varese, la Germani Brescia questa sera alle 20.45 (finalmente a Monti-chiari) scende in campo per gara 2 del quarto contro la squadra di Attilio Caja. La partita di sabato ha dimostrato che Varese è davvero un osso duro e vincere la serie non sarà facile. Del resto molti giocatori della Leonessa, Moss e Sacchetti a La rivale è un osso duro «A volte bisogna essere brutti, sporchi e cattivi e lavorare con la clava» parte, è la prima volta che affrontano i playoff con l'obiettivo di andare il più lontano possibile. Sabato hanno capito che cosa li attende. «È stata una partita in stile playoff, dove ogni tanto è importante anche essere brutti, sporchi e cattivi e giocare con la clava invece che con il fioretto - ricorda coach Andrea Diana che però deve già guardare alla sfida successiva -. Adesso dobbiamo sistemare ciò che non ha funzionato e, con qualche accorgimento, risolvere le situazioni che non abbiamo eseguito bene sia in attacco che in difesa». Con Varese è piaciuta molto la reazione avuta quando le cose stavano complicandosi. «Quello che è successo nel terzo e nell'ultimo quarto non era scontato -sottolinea il capo allenatore della Germani -. Varese aveva preso fiducia e noi rischiavamo di perderci. Ci siamo ritrovati vincendo la partita da squadra; questa è la cosa che mi rende più orgoglioso e felice dei miei ragazzi. Ci siamo lasciati alle spalle la tensione dell'esordio e siamo stati più forti delle difficoltà». Dopo l'esilio forzato a Verona, la Leonessa può finalmente tornare nella sua tana. «Chi ci ha seguito sabato a Verona ci ha aiutato davvero tanto: il palazzetto sembrava pieno - ammette Diana -. Ora si torna a casa e il PalaGeorge dovrà essere una bolgia». Paolo Cittadini Al RIPARI Coach Andrea Diana: «Dobbiamo sistemare in fretta quello che non ha funzionato»