Milano-Cantù, in scena il secondo atto La Red October a caccia del riscatto Basket serie A. Dopo la "legnata" in gara-1, stavolta i biancoblù vogliono far miglior figura Al Forum in campo alle 20.30 (diretta Eurosport2). Imperativo riazzerare i primi 40 minuti FABIO CAVAGNA CANTÙ «La cosabelladei playoff è che questa partita conta "1", è come se avessimo perso di un punto all'ultimo secondo. Quindi bisogna semplicemente colmare il gap, se si riesce, senza mai perdere né consapevolezza né positività Così come non dobbiamo perdere l'arroganza di dire che la nostra stagione non deve finire. Cercheremo di fare di tutto per evitare che finisca». Insomma, nelle parole di Marco Sodini nel post disfatta (105-73) di Cantù al Forum emerge il concetto "riazzerare, rifare e ripartire". Perché il secondo atto di EA7-Red October (palla a due ad Assa-go alle 20.30 con diretta su Eurosport2 e direzione arbitrale affidata a Begnis, Baldini e Quarta) non sia la scontata replica del primo - quello messo in scena non più tardi di sabato sera- oltre che Milano non sia così "tanta" come quella di 48 ore prima, seive assolutamente che Cantù non sia quella remissiva, imbelle e approssimativa vista all'opera in gara-I. Lo strapotere e la sbandata Punto primo. Lo strapotere mostrato dall'Olimpia oltre che un dato di fatto risiede pure nella forza dei numeri. I 32 punti di scarto inflitti aibrianzoli rappresentano infatti la miglior prestazione casalinga nei playoff scudetto per Milano che aveva vinto con 31 punti di scarto in tre occasioni. Inoltre, l'EA7 ha eguagliato la miglior prestazione da tre punti della stagione grazie al 10/20 che vale il 50%. E ha fatto segnare qualcosa come 132 di valutazione... Infine, si è proposta con 6 giocatori in doppia cifra (quarta volta in questa stagione che si verifica) e come nelle tre volte precedenti (una in regular season con la stessa Cantù) in cui è accaduto ha poi vinto. Punto secondo. La sbandata che ha quasi subito fatto uscire di strada la Red October è testimoniata dal fatto che in questa stagione mai aveva accumulato uno scarto del genere (il massimo gap era stato di 31 a Varese) e che lo stesso -3 2 rappresenta il secondo peggior scarto nei playoff dopo i 37 punti subiti nella stagione 2003/04 contro la Benetton Treviso (97-60 il risultato finale). Insomma, i vincitori hanno messo evidentemente del loro per arrotondare i contorni del successo, ma pure i vinti hanno contribuito accentuando i termini della sconfitta con una prova da mani nei capelli. Chappell in affanno Crosariol è parso un corpo estraneo, Ellis non è pervenuto, Cul-pepper ha litigato per tutto e con tutti (persino con se stesso) e Chappell ha dato l'impressione di essere giunto a fine corsa Un'impressione, quest'ultima, suffragata dalle sue ultime quattro uscite durante le quali il capitano ha viaggiato a 5.8 punti (più che dimezzato il bottino) in 29' tirando conil43% da 2 el/12 da3, conun 10 complessivo di valutazione. Chappell è uno dall'orgoglio smisurato che mai rinuncia abattersi ma gambe e fiato non sembrano supportarlo più. Contro l'EA7, per provare a rivaleggiare, servirà invece la miglior versione della Pallacanestro Cantù, quella in cui ciascuno riesce a dare qualcosa di significativo e concreto poiché le rotazioni dell'Olimpia sono tali - e tante - che se tutti i tuoi non si esprimono al loro meglio, allora si fa spessa «Consapevoli di quello che siamo, di quello che siamo stati e di quello che saremo, la prossima partita dobbiamo giocarla molto meglio - è sempre Sodini a intrattenerci -. Con un'aggressività e con un'intensità individuale diversa con una struttura organizzativa migliore». Appunto. Una tripla di Culpepper contestata da Micov e Cinciarini walter gorini