LO SPORT Basket, dopo la salvezza è già tempo di bilanci BASKET Brindisi, la salvezza in una stagione avara di Antonio RODI BRINDISI - E il tempo dei bilanci al termine di un'annata sportiva semplicemente sofferta, dove la salvezza è arrivata proprio sotto lo striscione del traguardo. Che ci sarebbe stato da soffrire lo si sapeva, forse non in questa maniera. Dopo la stagione 2010/2011 culminata con il ritorno in LegaDue (appena 16 punti conquistati), quella che è andata in soffitta è stata certamente la peggiore nella storia recente del club biancazzurro. Stagione 2012/2013 - Dopo un anno di purgatorio in Lega Due, la New Basket torna a solcare il palcoscenico della massima serie. In panchina è riconfermato Piero Bucchi ilquale porterà la squadra verso una più che tranquilla permanenza. I biancazzurri chiuderanno quell'avventura al 12° posto della classifica con 22 punti all'attivo (11 vinte e 19 perse) con un fatturato di 6-9 in casa e soprattutto 5-10 in esterna. È la squadra deh'accoppiata Jonathan Gibson-Scottie Reynolds (18,4 punti di media tirando con il 54,2% da 2 e il 33,8% da 3 per il primo, 11,7 punti, 5,4 assist e 15,2 di valutazione per il secondo), nonché di Cedric Simmons (centro da 9,4 punti e 6,6 rimbalzi di media a partita) e Antywane Robinson (ala statunitense da 12,9 punti, 5,8 rimbalzi e 14,1 di valutazione) e che avrà poi in Andrea Zerini, Klaudio Ndoja e Matteo Formenti un terzetto di giocatori italiani di assoluta sostanza. Sarà l'annata del blitz a Sassari e Reggio Emilia per esempio, o della vittoria casalinga con l'allora corazzata Montepaschi Siena (2a di ritorno). Stagione 2013/2014 - È la migliore annata dei biancazzurri nel campionato di serie A. Brindisi la chiuderà al 5° posto (36 punti) accedendo per la prima volta nella sua storia ai play off scudetto (uscirà ai quarti per mano di Sassari), soprattutto si regalerà il titolo di campione d'inverno al termine del girone d'andata. E' la stagione nella quale la formazione pugliese viaggia con il vento in poppa sin dallo start. Lo score dirà di 12 vinte e sole 3 perse sui legni del PalaPentassuglia (qui cadrà ad esempio Milano) mentre in trasferta il fatturato sarà di 6-9. Stagione 2014/2015 - Brindisi è chiamata a confermare quanto di buono fatto quale mese prima. I biancazzurri chiuderanno la stagione regolare a quota 32 punti (6A piazza: 10 vinte e 5 perse in casa, 6 successi e 9 ko in trasfer- ta) e accarezzano il sogno di eliminare Reggio Emilia nei quarti dei play off scudetto. Una serie interminabile: la formazione pugliese è avanti 2 a 1 quando nella struttura di contrada Masserio-la ha a sua disposizione il primo match ball. Stagione 2015/2016 - Brindisi chiuderà la sua avventura in 10a piazza (26 punti) fallendo così l'obiettivo della post season. Di occasioni per entrare nelle magnifiche otto la squadra allenata da Piero Bucchi ne avrà, eppure le fallirà una dietro l'altra. Stagione 2016/2017 - È l'annata della rivoluzione, a cominciare dalla conduzione tecnica affidata a Meo Sacchetti. Nonostante i buoni propositi iniziali, Brindisi viaggerà tra alti e bassi sfiorando (anche qui per demeriti propri) l'accesso ai play off. Al termine della fase regolare i biancazzurri saranno noni in classifica con 28 punti, due in meno dell'accoppiata Capo d'Orlando-Pistoia che, invece, la post season la vivranno da protagonisti. Brindisi avrà tanto da Phil Goss (12,1 punti di media) soprattutto in termini d'esperienza, oltre che dal lungo Robert Carter ala/centro da 13 punti e 6,6 rimbalzi), dal playmaker Nic Moore (13 punti di media, 33% dalla distanza e 3,8 assist) e dall'ala Amath M'Baye, la vera sorpresa del campionato. presidente Fernando Marino e l'allenatore Frank Vitucci