Basket: intervista all'ex capitano biancazzurro, oggi commentatore di Sky Orlandina, il rammarico di Soragna «Decisivo quel filotto di sconfitte» «L'Europa? Esperienza stimolante, ma con il senno di poi...» Giuseppe Lazzaro CAPO D'ORLANDO «Sono profondamente dispiaciuto». Dopo Gianluca Basile, anche Matteo Soragna, il capitano dell'Orlandina in Dna Gold (A2 attuale) 2013-14 e in Serie A 2014-15, quel leader tanto mancato in questa stagione, esterna la sua amarezza per la retrocessione della sua penultima squadra di una grandissima carriera che lo ha visto, tanto per ricordarlo in pillole, indossare la fascia di capitano a Treviso e nella nazionale italiana medaglia di bronzo agli Europei di Stoccolma 2003 e medaglia d'argento olimpica ad Atena 2004. «Mi dispiace tanto - ha detto Soragna raggiunto telefonicamente durante un viaggio in auto con la famiglia - e l'ho detto anche a Enzo e Peppe (Sindoni, patron e direttore sportivo ndc), perché Capo d'Orlando è stata e resta un posto al quale sono molto legato e che vive anche di basket. Ma sono cose che nello sport possono succedere, soprattutto quando si combatte con mezzi e budget non elevati e bisogna fare i conti tutti i giorni». - Tecnicamente cosa è successo? «Non ho visto la squadra allenarsi e neanche ho visto tutte le partite e non mi sento di dire nulla. Certo, è stata una stagione complessa e compromessa, malgrado il buon finale, da quelle quattordici sconfitte di fila, ventuno compresa la Champions League. Un lungo periodo di sconfitte che ha certamente minato la serenità dell'ambiente e bastava vincerne una in più per salvare la stagione». - Uno dei temi di discussione resta proprio la partecipazione alla Basketball Champions League: è stato giusto o no? «Con il senno di poi è potuto essere un motivo, ma è vero pure che Capo d'Orlando non era mai stata in Europa, giocare oltre i confini italiani è sempre bello e stimolante. Certo c'era una squadra giovane a farlo e non sufficientemente esperta, che probabilmente ha risentito del contraccolpo alimentato dalle continue sconfitte». - Come risorgere? «Come l'Orlandina ha sempre fatto, continuando nella I play-off Venezia-Cremona 87-77 " L'Umana Reyer Venezia comincia i playoff con il piede giusto, battendo 87-77 in gara-I la Vanoli Cremona. Mvp del match il croato Peric (23 punti, con 33 di valutazione e 9/10 al tiro), ma anche l'altro ex, Biligha, Bramos e Watt chiudono in doppia cifra. Per la Vanoli il migliore è Travis Diener (13 punti e 21 di valutazione). Avellino-Trento 77-79 " Colpo della Dolomiti Energia. Gara equilibrata con la Scandone che si presenta all'ultimo quarto su un +10 che sembra rassicurante. Ma i 10' finali vedono gli irpini crollare sotto i colpi di Gomes (12 punti su 14 realizzati nel periodo conclusivo), poi la mano di Flaccadori non trema quando c'è da mettere il libero decisivo. " Oggi gara-2 di Milano -Cantù e Brescia - Varese. ricerca dei giocatori giusti e con il lavoro. Non è semplice avendo un determinato budget a disposizione non elevato. Sfido chiunque a formare delle squadre che, con determinati e limitati mezzi economici, come ha fatto l'Orlandina, solo nella scorsa stagione ha raggiunto le FinalEight di Coppa Italia e i playoff». - Il pronostico di Soragna per i playoff scudetto? «Sempre per la mia attività di commentatore ho seguito poco l'intera stagione regolare ma ritengo che Venezia, Milano e Avellino, in ordine, hanno quella profondità di organico, le qualità tecniche e fisiche, oltre che il talento, per puntare a vincere il titolo». Dalle parole di Soragna si è notata una vera amarezza. Teo resta, a fronte del suo carattere introverso, uno dei grandi giocatori che hanno indossato la maglia dell'Orlandina tra i più amati di sempre e in questi tristi giorni, dove in paese adesso si parla poco della retrocessione ma con il cuore veramente ferito, c'è chi sogna un giorno il suo ritorno in biancazzurro magari come allenatore. * \>eo «¦ Il leader Orlandino tra il 2013 e il 2015. Matteo Soragna è stalo capitano dell'Oliatina in Dna Gold e in Serie A