BASKET VUELLE «ERAVAMO UNA SQUADRA MOLTO COMPATTA E CI ABBIAMO CREDUTO FINO ALL'ULTIMO» Mika in partenza. Ma mai dire mai Il futuro Eric: «Penso che il punto di svolta per la nostra salvezza sia stata la gara di Cantù» LA GRINTA DI MIK/ Eric in un'immagine all'AdriaticArena. «Aliatine la forza del gruppo ha prevalso, eravamo una squadra molto compatta e ci abbiamo creduto fino all'ultimo» «CHISSÀ, almeno in vacanza tornerò qui sicuramente ma devo ancora parlare con il mio procuratore: entro un mese e mezzo si saprà qualcosa». Eric Mika non lascia molto spazio all'immaginazione quando parla del suo futuro e ammette che ci sono poche probabilità di rivederlo il prossimo anno con la maglia biancorossa. Ma mai dire mai, perché in trenta giorni può succedere di tutto. «Il passo successivo della mia carriera- dice Mika - spero sia quello di giocare in una squadra che competa per una coppa internazionale. Il bilancio del mio primo anno da rookie è molto positivo, penso di essermela cavata bene e mi sono divertito tantissimo». MA ORA si guarda avanti, e l'opzione più probabile per il centro americano sembra essere la Ger- mania. Di certo è, che in queste settimane estive si dedicherà alla famiglia e al recupero del ginocchio, quello che nell'ultimo periodo gli ha dato un po' di problemi facendogli saltare la gara di Milano. «Ho già parlato con il mio dottore, mi riposerò una settimana e poi tornerò al lavoro per risolvere il problema con delle terapie specifiche, di sicuro in questi mesi estivi non andrò a giocare in nessun campionato». Eric Mika saluta Pesaro facendo un bilancio tutto sommato positivo della sua personale esperienza, e racconta di un gruppo molto unito e determinato. «Alla fine la forza del gruppo ha prevalso, eravamo una squadra molto compatta e ci abbiamo creduto fino all'ultimo. Non era facile perché venivamo da una serie di sconfitte pesanti anche da- vanti al pubblico di casa e i risultati non arrivavano mai. Penso che il punto di svolta per la nostra salvezza sia stata la gara di Cantù, li abbiamo toccato il fondo ma poi siamo riusciti a risalire e tirare fuori la grinta battendo prima Milano e poi Venezia». Archiviata questa faticosa annata, la Vuelle tra qualche giorno ripartirà: prima la riunione con il Cda e poi si comincerà a mettere nero su bianco il piano per la nuova stagione 2018-2019. Per il momento ancora sotto contratto ci sono Cedro Galli, Marco Ceron e i giovani Serpilli, Bocconcelli e Cassese ma vuol dire poco al fine della prossimo campionato perché i ruoli, i prestiti o le cessioni sono tutti da definire e non sarà una cosa immediata, anzi ci vorrà molto tempo. Massimo Galli, il suo contrat- to è stato rinnovato automaticamente grazie alla salvezza conquistata sul campo, dovrà scegliere se restare capo allenatore oppure tornare a fare il vice. Ma, come riporta anche il sito Spicchi d'Arancia, la priorità ora e" quella di defini- II segreto dell'impresa «Alla fine la forza del gruppo ha prevalso» re il budget che nel 2017-18 era il più" basso della serie A, stimato attorno ai 2,1 milioni di euro al netto delle correzioni di Kuksiks e Clarke. In alto alla lista dei desideri ci sarebbe quello di poter confermare la guardia americana au- tore di due finali di stagioni da vero leader, entrato ormai di diritto nel cuore dei tifosi biancorossi. Per fare questo e molto altro si dovrebbero cercare risorse, uno sponsor ricco o un co-proprietario che con il Consorzio, il suo futuro si saprà nei prossimi giorni, possa ridare una boccata d'ossigeno alla città. Monica Generali