Basket Giorni di intenso lavoro in casa biancazzurra in vista della nuova avventura nel massimo campionato I primi nodi del Brindisi fra iscrizione e mercato di Antonio RODI BRINDISI - Le bocce restano ferme. E Io saranno ancora per un po'. Raggiunta la tanto agognata salvezza, in casa Brindisi adesso è il tempo di tirare il fiato, di respirare a pieni polmoni e gustarsi il traguardo. Molto a breve giungerà il tempo delle decisioni, dei programmi in vista della nuova stagione, dell'allestimento del roster che sarà ai nastri di partenza della stagione 2018/2019. Ci sarà da lavorare dietro la scrivania (ad esempio, nel mese di giugno dovrà essere affrontato il capitolo riguardante l'iscrizione al campionato, con tanto di fidejussio-ne da 250 mila euro), ma non solo. Le prossime saranno allora settimane d'intenso lavoro nella stanza dei bottoni di contrada Masseriola, con diversi rebus da sciogliere. Non ultimo lo staff tecnico, nonché l'allestimento della squadra. E sembra proprio che la New Basket sarà chiamata all'ennesima rivoluzione. Ne più ne meno di quanto accaduto in passato. Stavolta tenendo anche conto delle novità che le nuove norme in termini di mercato che. a partire dall' annata sportiva 2018/2019 e fino al 30 giugno 2022, porterà i club partecipanti alla massima serie ad optare per due differenti formule per l'iscrizione dei propri atleti a referto. La storia è ben nota: le sedici formazioni di serie A avranno la possibilità di optare per il "cinque+cinque oppure in alternativa scegliere il "sei+sei". Nel primo caso le società potranno inserire a referto cinque atleti di formazione italiana, più cinque non di formazione italiana. In tal caso potranno accedere ad una "premialità" secondo criteri da determinare, sentita anche la Giba. In alternativa potranno virare sulla seconda formula, che prevede sei cestisti di formazione italiana ed altrettanti di formazione non italiana, previo pagamento di una luxury tax di 40.000 euro. Ma la svolta più radicale è rappresentata dall'abolizione del vincolo di passaporto, cioè della distinzione tra i giocatori cosiddetti "comunitari" (atleti che arrivano da Stati appartenenti alla Fiba Europe e alla "convenzione di Cotonou") ed "extracomunitari". Quindi, dalla prossima stagione tutti gli atleti non di formazione italiana saranno considerati, dal punto di vista burocratico, allo stesso modo. Novità importanti che, gioco forza, influiranno sulle scelte da prendere e che ne condizioneranno il mercato sia in entrata che in uscita. Nel frattempo, in attesa di sciogliere i primi nodi, la post season prosegue la sua marcia. Questa sera è già tempo di gara 2 per le sfide Venezia-Cremona e Avellino-Trento. I tricolori della Reyer so- no avanti una vittoria a zero nei confronti dei lombardi, alla stessa stregua di Trento capace di violare all'esordio il PalaDelmauro di Avellino. Una sorta di spartiacque per le ambizioni sia della Va-noli ma soprattutto della Scandone che dovrà pure scontare due giornate di squalifica del campo inflitte dal Giudice Sportivo a causa delle intemperanze del pubblico nel dopo gaia di domenica e sfociate con un lancio di oggetti nei confronti della terna arbitrale. (Bologna o Reggio Emilia le possibili sedi di gara 2 e dell'eventuale "bella" di martedì 22, oppure nella tarda serata di ieri prendeva piede l'eventualità di disputare gli incontri ad Avellino ma a porte chiuse).