Caja tra rammarico e orgoglio «Doppia sconfitta immeritata» IL COACH «Noi molto più che dignitosi. La loro maggiore esperienza ha fatto la differenza» NOSTRO SERVIZIO MONTICHIARI (Brescia) - Attilio Caja esprime tutto U rammarico per le due sconfitte simili ma non analoghe nelle gare inaugurali della serie con Brescia nonostante un'interpretazione dei match complessivamente lucida da parte dei suoi: «C'è tanto rammarico per le ingiustizie dello sport: abbiamo guidato dai 65 ai 70 minuti nelle due partite in trasferta e ci ritroviamo con uno 0-2 oggettivamente immeritato. Come avevo anticipato l'esperienza di alcuni giocatori di Brescia è stata determinante: qualcuno di loro ha più playoff di tutti i miei messi insieme. Non è una colpa di chi va in campo, ma alla lunga questo pesa». Il tecnico pavese sottolinea come il canestro di Luca Vitali del 68-69 sia stato un episodio decisivo nel rush finale: «Il mio quintetto base ha giocato una partita strepitosa, non soltanto buona. Poi siamo stati costretti ad effet- tuare delle rotazioni a causa dei falli e non siamo riusciti a mantenere la stessa qualità del gioco e dell'intensità; anche questo però non è colpa di chi va in campo. I rimpianti sono notevoli perché abbiamo espresso 35 minuti di grande pallacanestro; quel canestro quasi da metà campo di Luca Vitali e l'inesperienza di gestire i palloni finali dove non si vedono i 24 secondi (partita sospesa per 8' per un guasto-l'ennesimo bissando quello della stagione passata  alla strumentazione dei 24" posta sopra il canestro NdR) si sono fatti sentire». Nonostante tutto, però, Caja trova motivi per sorridere nell'analisi del gioco espresso: «Dovevamo essere dignitosi ma in questa partita siamo stati molto più di tutto ciò. Non ci rimane in mano nulla se non la soddisfazione del coronamento di un girone di ritorno eccellente; siamo molto più felici che rammaricati - conclude - per quel che abbiamo messo in campo». G.S.