L'INTERVISTA IRINA GERASIMENKO. «Stavolta abbiamo dimostrato di aver lavorato bene Il coach non ha risposto alla proposta: sono dispiaciuta» «Orgogliosa di esserci E sosterrò Sodini anche se andasse via» ^ _ Irina Gerasimenko Poche ore a gara 3. Alla ricerca, non facile, della tranquillità. Per stemperare la tensione, allora, una sedia e la scrivania Nel suo ufficio. Irina Gerasimenko, presidente della Pallacanestro Cantù, parla dei play off, ma non solo. Passato, presente e, massi, anche un po' di futuro. Aspettando la palla a due. Finalmente iplayoff. Quanto ha gioito nel vedere la squadra conqu istar-li? In realtà i playoff erano prevedibili. Nel corso della stagione abbiamo lavorato duramente, su ogni cosa. Ho totalmente cambiato il mio punto di vista sulla città, sulla gente e il basket. E ora sono un traguardo, un punto diarrivooun trampolino per il futuro? I playoff sono sicuramente un traguardo importante, ma non sono un inizio e una fine. Tutto questo ci ha permesso di dimostrare chi è davvero la famiglia Gerasimenko. Perché, in fondo, non siamo poi così cattivi come forse qualcuno pensa Questa è una squadra tutta vostra, che avete costruito e visto crescere. È andata come vi aspettavate? La scorsa estate abbiamo pensato a una squadra per raggiungere questo risultato. Quindi, sì, è andata decisamente come ci aspettavamo. Quanto c'è di suo marito Dmitry in questo risultato? Tanto. Fumane sempre in contatto con noi e non si perde mai una partita, le segue tutte con grande passione. Ripensando al complicato inizio di stagione, tutto questo pare un sogno. Cosa ne dice? Posso soltanto ripetere che tutto questo non è stato facile, ma dietro c'è un grande lavoro. Abbiamo lavorato davvero duramente, ce lo meritiamo. Contenta di essere rimasta come presidente? Sì, sono felice di essere qui. Achi si sente di dedicare questo ri-su Itato? Atutte le persone: dai dirigenti, allo staffe a chi è rimasto con me dal momento difficile fino ad ora I giocatori, merito loro ma anche grazie a voi, sono cresciuti e si sono fatti conoscere in Italia. Ora ha paura di perderli? In realtà non ho questo timore. Perché è una fase della vita che ognuno di noi ha "vissuto". Siamo rimasti insieme per questa stagione, ora è il momento di decidere e di dire: "O stai qui oppure parti verso un'altra avventura". In queste cose mi sento come una madre quando capisce che i suoi figli sono cresciuti, prima o poi arriva un momento in cui bisogna lasciarli andare. Poi, se vogliono restare, meglio. Avi-anno il mio sostegno, sia per una sia per l'altra decisione. La gente di Cantù impazzisce per Marco Sodini. Resterà qui? Nelle scorse settimane il club ha avanzato la propria proposta, sia al coach sia all'agente. Però, non abbiamo ancora ricevuto una risposta In tutta onestà, questa cosa mi haf atto rimanere un po' male, sono dispiaciuta, ma come ho sempre detto ritengo Marco unabravapersona, lavorare insieme è stato molto interessante. A ogni modo, sosterrò Marco, qualsiasi decisione scelga di prendere. Da avversario si sta trovando di fronteGiorgioArmani,simbolo dell'italianità nel mondo. Quali sensazioni prova? Ammirazione. Tanta, tantissima ammirazione per la grande persona che è. D'altronde, cos'altro si può provare se si è al suo fianco? E i suoi amici in Patria come vivono questa cosa? Tutti quelli che sono venuti alle nostre partite sono rimasti estasiati, vivendo molte emozioni, tutte in una sera. E non solo perché giochiamo bene, ma anche per l'atmosfera che hanno vissuto all'interno del "PalaBancoDe-sio". I nostri tifosi sono davvero incredibili. Ultima domanda in questi giorni di gioia. Quale o quali errori potesse tornare indietro non commetterebbe più? Non è terribile ammettere un proprio errore. L'importante è rendersene conto. E. Cer.