Reynolds ha firmato al Barcellona I tifosi catalani: «Questo chi è?» Basket IL pivot esordirà sabato ma è stato accolto con scarso entusiasmo JALEN Reynolds è, da ieri pomeriggio, un nuovo giocatore del Barcellona. Venerdì sera, ai tifosi che in Piazza San Prospero gli chiedevano quando avesse l'aereo, aveva risposto «Monday. Lunedì». Il volo, però, non era diretto alla nativa Detroit, come molti tifosi credevano, bensì in Catalo- gna... Con una trattativa lampo, infatti, in poche ore il Barca si è assicurato le prestazioni dell'ormai ex biancorosso fino alla fine della stagione come sostituto dell'infortunato Kevin Séraphin, con Reynolds (nella foto davanti alla sede del Barcellona) che quindi dovrà lottare per conquistare un contratto anche per la prossima stagione, dove giocherebbe l'Eurole-ga. In caso di mancata conferma, infatti, il giocatore sarà free agent e potrà essere contatto da qualsiasi club in estate. Nelle intenzioni dell'ex Xavier, però, resta in primo piano anche una nuova partecipazione estiva alla Summer Lea-gue, dove il lungo spera di essere notato da una franchigia NBA che gli possa dare una chance anche solo per il training camp. Reynolds è atterrato lunedì mattina all'aeroporto di El Prat, da dove ha poi raggiunto Sant Joan De-spi, cittadina alle porte di Barcellona che ospita la Ciutat Esportiva Joan Gamper, per svolgere le visite mediche. Ieri, poi, l'annuncio sul sito del club catalano, accolto con incertezza dai tifosi blaugra-na sui social (eloquente un commento «Ese quien es?», traducibi- le con «E quello chi è?»), diversamente dai tifosi reggiani, divisi tra la delusione di perdere il giocatore e la soddisfazione per aver lanciato un talento («Buona fortuna! Te lo meriti!» il commento più gettonato). Il centro di Detroit potrà esordire con la maglia del Barca già questo sabato, quando i catalani si giocheranno il terzo posto in classifica nel big match sul campo del Valencia, in modo da avvicinarsi in una posizione migliore ad una postseason dove sono chiamati a riscattare una stagione altalenante. Andrea Russo © RIPRODUZIONE RISERVATA