L'INTERVISTA «TERREI REYNOLDS» «E'L'UNICO STRANIERO DI QUESTA STAGIONE CHE VORREI CONFERMARE» «CE' DEL RAMMARICO» «GUARDANDO I PLAYOFF IN TV PENSO CHE CON POTEVAMO GIOCARCELA CON TANTI» IL FUTURO DEL BASKET IL PATRON BIANCOROSSO VUOLE MANTENERE LA SQUADRA AD ALTO LIVELLO Avanti tutta, Landi cancella dubbi e paure «Si parla tanto di calo di budget ma è sempre uguale: ci metteremo ancor più impegno» Li L'ADDIO DI DALLA SALDA «Senza Alessandro avremo qualche problema. Tra noi c'era un rapporto per cui poteva dirmi qualcosa: ho saputo tutto a giochi fatti» kk PRIME SCELTE E NUOVO STAFF Barozzi ha le qualità per fare un passo avanti. Menetti? Max è con noi da tanti anni ed era legato a Dalla Salda: decideremo in fretta» kk A CACCIA DELL'EUROPA Ci piacerebbe disputare ancora le coppe: la wild card per l'Eurocup sarebbe giusta in caso contrario parleremo anche con la Fiba» MAI un passo indietro. Mai una la- crima. Mai un alibi. Stefano Landi (nella foto a fianco con Della Valle) è un rollo compressore. Ha lo sguardo che sciatta l'orizzonte. Idee chiare, obiettivi ambiziosi e la voglia di provarci sempre. A una settimana esatta dalla fine del cam- pionato di serie A di basket, il patron della Pallacanestro Reggiana è già pronto a ripartire. Cancellando dubbi e chiacchiere sul futuro del blasonato club cittadino. Stefano Landi, ci fa un suo bi- lancio della stagione appena conclusa? «E1 stato un anno agrodolce. Dolce per la semifinale di Eurocup. E dolce anche per il grappo che eravamo riusciti a costruire: c'era davvero un grande affiatamento. Agro, ovviamente, perché speravo di agguantare i piavoff». Malora do le 6 sconfitte inizia-lì? «Si, perché le possibilità di farcela c'erano tutte. Guardate Varese; a f 0 giornate dalla fine della stagione era dietro di noi ed ora è li che gioca e lotta». Perché, secondo lei, è stato fallito l'obiettivo? «Credo che, dopo la semifinale di Eurocup, ci siano state 4-5 sconfìtte dovute ad un calo fisico e, forse, anche psicologico. Forse ritrovarsi tra le 4 migliori squadre d'Europa ci ha appagati. In più, va ricordato, la squadra dell'Eurocup era diversa da quella del campionato e anche questo è da mettere in conto». Sta guardando i playoff? «Sì, ho visto qualche partita e c'è un po' di rammarico. Credo che con squadre come Varese, Cantù e Brescia potessimo giocarcela». Ci dice chi sono, per lei, i promossi e i bocciati? «I bocciati - ride Laudi - me li tengo per me, anche se, magari, li capirete con le scelte che faremo. Diciamo che Cervi ha avuto una stagione difficilissima: è tornato dalla nazionale con tanti problemi fisici e non è mai entrato in fórma. Mussi-ni? Credo che a Trieste stia facendo bene. Ripartire dalla Legadue non la considero una bocciatura: si sta facendo le ossa e spero si possa reinserire nel nostro gruppo». Intanto Dalla Salda se n'è andato a Bologna: c'è rimasto male? «La sua uscita, per noi, non è banale. Era la Pallacanestro Reggiana e attorno a lui ruotava tutta l'organizzazione. Ha fatto un grandissimo lavoro e con lui siamo arrivati ad ottenere risultati di alto profilo. Chiaro che, ora, qualche problema l'avremo: dobbiamo trovare la persona giusta per continuare a per- correre la strada tracciata. D'altronde a 50 anni Alessandro aveva voglia di misurarsi in un'altra realta, per di più di grande importanza per il basket italiano. E' una scelta professionale e non mi resta che ringraziarlo. Però...». Però...? «Però, e l'ho detto anche a lui, mi è dispiaciuto essere venuto a sapere della sua partenza a giochi fatti. Per il rapporto che c'era tra di noi mi avrebbe fatto piacere che lui mi mettesse al corrente di quanto stava avvenendo. In ogni caso l'avrei spinto ad andarsene». Sarà Filippo Barozzi il suo sostituto? «Come sapete a noi piace valorizzare le risorse interne. Barozzi ha le caratteristiche e le qualità per compiere un passo avanti nell'organigramma. Nei prossimi giorni ci riuniremo con la presidente Licia Ferrarmi e con Fan Paterlini e assumeremo le decisioni sullo staff tecnico-dirigenziale». Dovrete decidere anche su Menetti, giusto? «Le prime scelte, oltre al direttore generale, saranno relative a Menetti e Frosini. Ne parleremo anche con loro e, al di là delle clausole e dei contratti, diciamo che se qualcuno ha voglia di tare esperienze nuove, ci si mette d'accordo. Menetti era anche molto legato a Dalla Salda ed è il nostro tecnico già da molte stagioni. Alla prima riunione del Consiglio di amministrazione decideremo quale strada percorrere». A proposito: come mai lei è rientrato nel consiglio di amministrazione? Le è tornata la voglia di rimettersi in gioco in prima persona? «La verità è che Licia non trovava nessun altro con cui sostituire Dalla Salda... No, battute a parte, in questo momento abbiamo ritenuto opportuno che io rientrassi perché il nostro triumvirato è più saldo e solido che mai». A proposito: Licia Ferrarini ha dichiarato che il prossimo anno farete una squadra degna del blasone della società. Sa qualcosa che noi ignoriamo? «In realtà non ci sono grosse novità e nessuno ha bussato alla mia porta. Diciamo che ci metteremo ancor più impegno rispetto al passato. D'altronde leggo spesso, su siti e forum, che ogni anno il nostro budget cala e invece vi posso garantire che, più o meno, è sempre lo stesso». Chiederete una wild card per una coppa europea? «A noi piacerebbe molto disputare ima coppa europea e Barozzi si sta già muovendo in questo senso. La nostra preferenza sarebbe per l'Eu-rocup: siamo arrivati in semifinale e una wild card ce la meriteremmo. Considerando, per di più, che con l'Eurolega i rapporti sono stati sempre molto buoni e per stare con loro, l'anno scorso, abbiamo rinunciato a giocare in Europa. Esploreremo, comunque, anche le altre piste sia per la Champions che per la Fiba Cup». Candi, De Vico e Cervi dovrebbero essere la base di partenza della squadra: lei vorrebbe tenere anche qualche straniero? «Sono sincero: mi piacerebbe confermare Reynolds, ma credo che non sarà possibile. Su tutti gli altri direi che non c'è nessuno su cui mi sento di spingere per la conferma. Giocatori come Llompart e VCliite hanno mostrato esperienza e intelligenza così come Markoish-vili e Chris Wright hanno dimostrato di poter giocare alla grande, ma tutti hanno alternato momenti felici ad altri meno convìncenti». Che cosa di devono aspettare i tifosi? «Mantenere una squadra in serie A è già molto importante. Per noi saranno fondamentali gli sponsor, con cui a breve inizieremo a parlare e proprio i tifosi, che con gli abbonamenti e i biglietti ci sostengono, sono altrettanto importanti. Non faremo follie come non ne abbiamo mai fatte ma vogliamo assolutamente mantenere la serie A e poi si vedrà. Datemi un po' di tempo e ne riparliamo quando la squadra comincerà a prendere forma». PIF'RmD'.'ZK'ME RISERVATA