ARIO COSTA «PER FARE UN CONTRATTO BISOGNA ESSERE IN DUE E ADESSO E' TROPPO PRESTO» VUELLE L'ESTATE CALDA Nessuna correlazione tra il contratto di Clarke e campagna abbonamenti ¦ Pesaro UNA LUNGA SEDUTA quella di ieri del Cda della Vuelle, ma alla fine non si è partorito nulla di clamoroso. Tre ore di discussione con tanti temi sul tappeto. Punto principale della consiglio, a cui hanno partecipato il presidente Ario Costa, Gianfranco Parlani (nella foto), delegato di Mauro Papalini, Massimo Tonucci (Bcc di Pesaro), Andrea Rombaldoni, Giancarlo Selci e il presidente del Consorzio Luciano Amadori, il problema degli abbonamenti e cioè quando farli partire, in che maniera e soprattutto con quali prezzi. Il presidente della Vuelle Ario Costa smentisce che si sia un collegamento tra gli abbonamenti ed il contratto di Rotnei Clarke, il play «perché se volessimo chiudere ci prenderemo comunque il ri- Fumata nera Riunione fiume del consiglio di amministrazione a 360 gradi Costa: «Non vogliamo sbagliare» schio al di là degli abbonamenti. Ma per stringere un contratto bisogna essere in due e cioè noi come società ed anche il giocatore. E Clarke in questo momento, visto che siamo ancora al 7 di giugno, forse non ha nemmeno voglia di impegnarsi e magari vuole tempo per guardarsi intorno». Riunione fiume, andatata avanti per oltre tre ore, per mettere sul tavolo tutti temi che la società ha di fronte «anche perché il nostro primo problema è quello di non sbagliare le mosse», dice Ario Costa. E l'annuncio è anche un altro: «Di queste riunione ce ne saranno tante proprio per un confronto e per approfondire i temi. E' anche una maniera per stare insieme tanto che ora siamo a tavola a mangiarci una pizza». Insomma nulla di nuovo sotto il sole «perché si è parlato di abbonamenti, si è anche parlato di budget ed anche della squadra che si dovrà formare», conclude il presidente Ario Costa. CHE FOSSE nella sostanza una riunione interlocutoria lo aveva fatto capire nel tardo pomeriggio Valter Scavolini che pur non facendo parte del consiglio di amministrazione del consorzio è comunque in stretto contatto con il presidente Luciano Amadori «che ho visto anche l'altro ieri, ma non mi ha detto nulla di particolare, altrimenti qualcosa mi avrebbe accennato». Ieri intanto girava per la città l'ipotesi dell'intitolazione del palasport alla Bies-se, una ipotesi buttata lì, ma che per il momento resta solamente una ipotesi senza avere nulla di concreto. «Io il sindaco l'ho visto l'ultima volta nell'incontro con i tifosi all'hotel Mercure, ma da quella volta non si è sentito più nessuno. Aspettiamo una telefonata...». Ricci avrebbe fatto la proposta a tutti i principali gruppi cittadini. Quindi Biesse, Vitri-Riva-cold e altri... La lunga estate calda del basket è appena iniziata e la stagione è ancora tutta da costruire. E non siamo ancora nemmeno alle fondamenta.