LE SFIDE PER IL TITOLO SI SONO SPOSTATE ALLA BLM ARENA DOVE LA DOLOMITI HA AVUTO UNA MANO DAL PUBBLICO E CON UNA GRANDE DIFESA HA INTASCATO IL PRIMO PUNTO L'Olimpia cade nella trappola di Trento Altolà L'Aquila vola via nel terzo periodo, Milano sembra poter rientrare ma poi deve arrendersi Sandro Pugliese ¦ Trento SEMPLICEMENTE non si presenta l'Emporio Armani che resta in bambola per 30 minuti di gara 3 franando davanti all'energia di Trento per 72-65 e a nulla può bastare l'intensità dell'ultima parte di gara quando addirittura i padroni di casa non segnano dal campo per 12 infiniti minuti. Eppure è netta la differenza a rimbalzo (46-34), è evidente la poca aggressività offensiva dei biancorossi (solo 13/31 da 2), è poca anche l'attenzione nella gestione del pallone (16 perse). Così diventa impossibile vincere una partita di finale scudetto. Ancora di più quando il trio di giocatori che produce di più (Goude-lock-Jerrells-Micov) realiz- za solo 27, rispetto ai 63 di gara 2. Ed è così che Trento riapre la serie: 2-1. L'EA7 era partita forte affidandosi alla fisicità di Tarc-zewski (nella foto con Ho-gue), ma dall'altra parte Ho-gue risponde con la stessa moneta (15-14 all'8'). Il secondo quarto è molto nervoso, Milano non riesce a cambiare marcia, Trento diventa molto concreta con i canestri di Sutton (35-31 a metà). Lo è ancora di più a inizio ripresa quando arriva sul 40-31. Trento vola via sul 49-36 al 25' dominando l'Olimpia in ogni reparto. Il massimo vantaggio è quello che i bianconeri toccano a inizio quarto sul 62-48, poi l'EA7 si ritrova e addirittura arriva a un pas- so quando Micov sbaglia la tripla del possibile -1 (63-59) al 37'. Un'illusione. Domani in campo a Trento per gara 4. 5 RIPRODUZIONE RISERVATA