BASKET VUELLE GIANCARLO SELCI «IO PARTECIPO GIÀ' CON UN BEL CONTRIBUTO, LA BIESSE POI E' QUOTATA IN BORSA...» «Ci vorrebbe una spa con tanti soci forti Ma io resto ottimista» mune hanno un appuntamento con la moglie di Roberto Selci, attuale amministratore delegato del gruppo. Come andrà a finire è difficile dirlo, anche perché la Bies-se, e cioè la società controllata da Giancarlo Selci, è quotata in Borsa e quindi deve sottostare a regole precise. «Io sto facendo la mia parte - dice l'imprenditore -, perché do un bel contributo. Posso aumentare al massimo di qualcosa la mia quota». Poi aggiunge: «Io però sono ottimista. Le ragioni non le posso dire, ma sono ottimista». COSA BOLLE in pentola? Per il momento non trapela nulla, anche se si dà per certo che la società vuole partire subito con due ingaggi: la riconferma di Clarke e a seguire quella di Taylor Braun, l'ala arrivata a fine stagione. Giocatore, quest'ultimo di grandi mezzi fisici, buona tecnica di base, che non ha incantato facendo vedere cose mirabolanti, ma con un anno in più sulle spalle potrebbe dare un gran contributo, anche perché passa bene la palla e non è un mangiapalloni: il classico uomo squadra. Intanto è bene dirlo, l'iscrizione al campionato ha visto la partecipazione della Bcc di Pesaro, della Ifì di Gianfranco Tonti, della Biesse di Giancarlo Selci, della Scavolini e del presidente del Consorzio Luciano Amadori. Intanto i tifosi hanno sollevato obiezioni sull'intervista rilasciata ieri al Carlino dal vicepresidente del Consorzio Massi- UN GRANDE IMPRENDITORE Giancarlo 'Bibi' Selci fa parte del consiglio d'amministrazione ¦ Pesaro E' DENTRO il Cda della Vuelle Giancarlo Selci. E partecipa. Non parla molto. Una delle ultime volte, ragionando da imprenditore, ha buttato lì sul tavolo una proposta: creare una società per azioni con la partecipazione di tutti «visto che i tifosi chiedono una formazione forte...». Ma la cosa è nata e morta lì perché gli hanno risposto gli altri dirigenti che «l'ultima volta che abbiamo aumentato il costo degli abbonamenti c'è stata una specie di rivolta». «Sicura- mente - aggiunge Selci - così è difficile andare avanti, perché si fanno sempre campionati di sofferenza. O le cose si fanno perbene o non si fanno», aggiunge. Per quello che riguarda la sponsorizzazione del palasport, ed eventual- Società in cammino Il punto di partenza sarebbe la conferma di Clarke e Braun ma ci vogliono più risorse mente della squadra, l'unica cosa che si sa è che gli emissari del Co- mo Tonucci, il quale argomenti-va che la difficoltà di trovare sponsor era anche legata alla poca visibilità che ha il basket nei grandi mezzi di comunicazione, a partire soprattutto dalle televisioni. A questo occorre aggiungere anche la mancanza di personaggi in grado di attrarre l'interesse di giornali e tv. E tutto questo, come ha detto Tonucci, non aiuta di certo. m.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA