BASKET SERIE A OGGI DOVREBBE SCIOGLIERSI IL NODO INTORNO ALL'EX COACH DELLA VIRTUS BOLOGNA. IN CASO DI ESITO NEGATIVO SI PUNTERÀ' SU MARCO RAMONDINO Fumata bianca per Ramagli? Pronti Ramondino o Sodini Pistoia Basket Si attende la decisione del tecnico livornese Maurizio Innocenti OGGI DOVREBBE essere il giorno di Alessandro Ramagli, in un modo o nell'altro. Il tecnico livornese scioglierà le sue riserve è dirà se accetterà o meno la proposta di Pistoia e quindi sapremo se sarà lui oppure no a sedere sulla panchina biancorossa il prossimo anno. In caso di fumata nera la società si orienterà sulle alternative che corrispondono ai nomi di Marco Sodini e Marco Ramondino. Per arrivare a Ramagli, oltre alla volontà del tecnico che è la parte più rilevante, c'è da risolvere il problema legato al contratto che lo lega alla Virtus Bologna che ha l'escape a proprio favore. Due aspetti non di poco conto che rischiano di allungare i tempi o di complicare la trattativa e il Pistoia Basket non ha nessuna intenzione di tirarla troppo per le lunghe anche perché alla base c'è la volontà di avere persone decise che credono in Pistoia. Si tratta di attendere oggi o al massimo domani ZOACH Alessandro Ramagli perché questi sono i tempi che si sono dati i dirigenti biancorossi per mettere un punto sulla questione. Per quanto riguarda l'eventuale piano B, Ramondino sembra essere in vantaggio su Sodini. L'attuale coach di Casale Monferrato pur non avendo mai allenato nella massima serie è comunque un tecnico giovane che ha ottenuto buoni risultati e sul quale puntare se si vuol costruire un progetto pluriennale come è stato detto dal nuovo presidente del Pistoia Basket in sede di presentazione. NIENTE DI NUOVO, invece, per quanto riguarda il nome del futuro primo sponsor. Sembra che la società stia trattando, ma non è dato sapere se con aziende che già fanno parte del pool degli sponsor oppure con altri partner. La speranza è che la questione possa risolversi a breve perché senza primo sponsor non si può stabilire il budget definitivo e reale che può essere messo a disposizione per costruire la squadra. Il primo sponsor dovrà non solo colmare il vuoto economico lasciato dalla The Flexx che ha fatto un passo di lato passando da ti-tle a Gold sponsor, ma anche possibilmente portare qualcosa in più nella casse della società. Il mercato, si è visto già quest'anno, è sempre più complicato e costoso, l'avvento della formula 5 + 5 e 6+6 di certo non aiuta così come i nuovi contratti dell'Nba e della G-League, per cui più che mai c'è bisogno di avere una certa solidità economica.