QUINTA FINALE DEL BASKET: SI RIPARTE SUL 2-2 Milano spaventata si blinda al Forum L'Armani tramortita da Trento nell'ultimo quarto, spera nell'effetto Assago Oscar Eleni ¦ Brindiamo ai sognatori per quanto folli possano sembrare come dice una canzone da premio. In alto i calici per Trento che ha pareggiato (2-2) la serie scudetto del basket contro Milano grazie al Shavon Shields stellare, ma che ora si trova al bivio che di solito decide queste sfide, la quinta partita che si giocherà stasera al Forum di Assago (ore 20.45, diretta Rai ed Eu-rosport). la casa dell'Emporio Armani che può tornare in vantaggio e sa di avere un'eventuale settima partita, se dovesse riperdere a Trento venerdì sera, nella bella di domenica sempre davanti ai suoi 10 mila credenti. Certo la fede di Trento preoccupa i milanesi, mentre l'ultimo quarto giocato daU'Armani, quell'imbarazzante parziale di 31-4, tiene in angoscia chi crede che sia la squadra di re Giorgio ad avere ancora il pallino in mano. Lo scudetto morale ai punti dovrebbe essere già di Trento, sette giocatori e non tutti bravi, contro la corazzata che nelle prime due partite ha segnato oltre 90 punti, salvo perdersi e perdere punzecchiata nell'alveare dei cacciatori trentini. Milano può vincere per ko, ne ha i mezzi anche se questa ricerca continua di alibi stupisce. Eh sì, diciamo pure che in gara tre l'Arma-ni si è sciolta quando gli arbitri hanno permesso che le mettessero le mani addosso. Gara quattro, però, è stata molto diversa ed aggrapparsi alla ferita che ha tolto dalla scena Tarzewski, secondo la società milanese colpito da Hogue e punito con un fallo inesistente, o sostenere, come ha fatto Pianigiani, che i suoi milionari hanno fatto una partita solida (primo quarto 11-13!) fino alla crisi finale, giustificata dal senese della Lupa, l'allenatore che ha vinto di più nei play off, il condottiero dei tanti scudetti Mens Sana, come una mancanza di vissuto, ci sembra davvero un alibi che regge poco. Lui ha una corazzata, Buscaglia, il suo splendido avversario, dei pirati che, perdendo Flaccadori, si sono trovati anche senza un tiratore che manca tanto come dimostra il 3 su 19 nel tiro da 3 di lunedì sera. La Milano dal gioco monotono, anche brutto, ha comunque la possibilità di riprendersi la scena. Nella sua casa anche i precari dorati, eh sì non possono essere sereni quelli che leggono di nuovi arrivi, da Della Valle a James, da Burns e Brooks per finire a Nedovic, trovano di solito la strada che a Trento sembrava un gorgo. Lo scopriremo stasera. INCUBO Shavon Shields