Basket Grissin Bon Missione alla Summer League. Resta l'incognita Mussini Frosini a Las Vegas va a caccia di americani SISTEMATO con l'arrivo di Raphael Gaspardo il pacchetto italiani, il direttore sportivo Alessandro Frosini della Grissin Bon e coach Devis Cagnardi sono da ieri a Las Vegas per partecipare alla tradizionale Summer League. Evento sportivo e mediatico dove le franchigie Nba vanno a cercare elementi per completare i roster, ma in cui parecchi giocatori free-agent sanno già di doversi rendere appetibili per il mercato europeo. La delegazione biancorossa approfitterà dell'occasione per osservare direttamente diversi cestisti, di cui magari si sono avute ottime referenze, oppure scoutizza-ti via web. La Pallacanestro Reggiana tirerà qui i quattro stranieri necessari a completare il roster, dopo la recente conferma di Pe- dro Llompart? Diffìcile, considerando che nella storia del sodalizio di via Martiri della Bettola raramente la Summer League è servita per mettere atleti sotto contratto. E' però occasione fondamentale per incontrare i procuratori Usa di molti giocatori che potrebbero fare l'interesse della Grissin Bon, e chissà che da queste riunioni non possa arrivare anche qualche trattativa concreta. Cosa cercano Frosini e Cagnardi? Sicu- ramente una guardia con tanti punti nelle mani, per sostituire Della Valle e assicurare pericolosità dal perimetro, e un lungo duttile ma dotato anche di grande fisicità, da affiancare a Riccardo Cervi. Considerando che la squadra di Cagnardi non disputerà le coppe europee si cercherà di puntare o su una giovane scommessa o su veterani nella parte discendente della carriera ma ancora vogliosi di sbattersi sul parquet. Rimane poi l'incognita Federico Mussini (foto). Frosini ha detto a più riprese che, per quanto lo riguarda, il 'Musso' rientra nei piani biancorossi. Il 22enne esterno entro 48 ore comunicherà alla società se ha trovato un team a cui andare in prestito o se resterà alla Pallacanestro Reggiana. Nella quale però il suo ruolo è già definito come riserva della citata guardia straniera. Gabriele Gallo