IDOLO DEI TIFOSI Salvatore Parrillo resta un punto fermo del roster Organico da definire Uomini per Pashutin Grandi manovre a Cantù Zugno e Quaglia vicini ¦ Cantù (Como) LAVORA incessantemente alla costruzione della squadra per la stagione 2018-2019 la Pallacanestro Cantù. Il roster sarà affidato a coach Evgenij Pashutin, tecnico l'anno scorso sulla panchina dell'Avtodor Saratov, di fatto la prima pietra su cui si baserà il nuovo corso. Squadra che in questo momento è già oltre metà dell'opera con tre italiani sotto contratto e quattro giocatori extracomunitari. Il nucleo azzurro di Cantù ripartirà da Salvatore Parrillo diventato in poco tempo uno degli idoli della tifoseria della formazione brianzola, con l'ex giocatore di Reggio Emilia che, almeno per ora, sarà affiancato dagli altri due italiani Tassone e Pappalardo. Cantù dovrà ovviamente decidere se costruire una squadra con 5 italiani e 5 extracomunitari oppure rivolgersi alla formula del 6+6, una decisione che sembrerebbe quella più naturale per una squadra che quest'anno tornerà a giocare anche le coppe a due anni di distanza dall'ultima apparizione. Cantù, infatti, sarà ai nastri di partenza dei preliminari per qualificarsi alla Fiba Champions League e l'alternativa per i brianzoli, in caso di mancato passaggio alla prima fase, potrebbe essere quello della Fiba Europe Cup. Oltre ai già citati italiani figurano in organico anche quattro extracomunitari: l'esterno Omar Calhuon, il centro Ike Udanoh l'ala Shaheed Davis e la guardia Frank Gaines. Per completare l'organico mancano ancora alcune pedine: le più vicine in questo momento potrebbero essere ancora azzurre come Ruben Zugno e Francesco Quaglia. Mancheranno poi un'ala (contatti avviati con Vyacheslav Bobrov) e il playmaker titolare. Roberto Nardella