Cantù, è un bentornato in Europa Il SzolnoM lo scrìve in ungherese Basket. La "regina" disputerà la Champions: andata coi campioni magiari il 20 settembre a Desio Gerasimenko: «Avanti il più possibile». Mauri: «E ora tutta la città dovrà rispondere presente» Il momento in cui la Red October Cantù è stata estratta dall'urna di Mies. in Svizzera Irina Gerasimenko presidente di Cantù LUCA PINOTTI CANTÙ Cantù torna in Europa, il primo ostacolo verso la gloria - vale a dire la fase a gironi -saranno gli ungheresi dello Szol-noki Olaj. Freschi vincitori Saranno i freschi vincitori del campionato magiaro - una formazione pluri titolata, vincitrice otto volte del campionato nazionale e sette della Coppa di Ungheria - i primi avversari della Red October nell'impervio cammino che porta ai gironi di Cham-pions League, la terza coppaeuropeaper importanza Le due formazioni si affronteranno il 20 e il 22 settembre, con andata a Desio e ritorno in Ungheria e sarà così anche per gli eventuali due turni successivi: andata in casa e ritorno in trasferta. È questo l'esito del sorteggio, effettuato ieri a Mies, in Svizzera, alla "House of BasketbaU", che ha delineato anche tutti i passaggi successivi pelle squadre che si devono conquistare la qualificazione. Cantù quindi sa già che, se elimineràlo Szolnoki Olaj, affronterà una tra i ciprioti dell'Aek Lai-naca e ibelgi dell'Antwerp Giants. E, ipotizzando un'altra vittoria, lo scontro decisivo perl'ingi-esso nel girone C sarà contro i lituani del Lietka-belis, già ammessi al terzo turno. Come detto, nel caso in cui, la Red October dovesse passare tutti e tre i turni preliminari, i brian- zoli sai-anno inseriti nel girone C di regular season, dove ad aspettarli ci saràunabatteria di "corazzate": i tedeschi del Bamberg, i cechi del Nymburk, i detentori della Champions, ossia i greci dell'Aek, i francesi del Dijon, gli israeliani dell'Hapoel Gerusalemme, gli spagnoli del Fuenla-brada e i turchi dell'Eskisehir. «Per la nostra società è un grande onore partecipare ai Qua-lification Rounds di una competizione così importante come la Basketball Champions League -ha detto Irina Gerasimenko, presidente della Pallacanestro Can- tù -: è un tome o "giovane" ma che in poco tempo ha saputo costruirsi una certa credibilità. La speranza è quella di avanzare il più possibile per confrontarci con squadre che hanno fatto la storia del basket europeo». E la storia della Pallacanestro Cantù è stata anche richiamata a Mies, dove c'era l'ad canturino Andrea Mauri, anche dal Ceo di Basketball Champions League, Patrick Comninos. «Un grande onore» «È stato un grande onore presenziare ad un evento del genere - ha detto Mauri -: siamo un club che ancora oggi viene ricordato per i suoi incredibili trionfi in Europa. Non è soltanto la Pallacanestro Cantù che riabbraccia l'Europa ma una città intera. In passato, quando l'Europaha chiamato, Cantù ha risposto sempre presente. Che siano dei preliminari o delle partite di regular season, l'obiettivo non cambia: dobbiamo riempire il PalaBancoDesio». L. Spo.