BASKET MONDIALE ORE 20,15: ITALIA-POLONIA kk L'IMPORTANZA DEL DERBY SONO IN VIRTUS DALLO SCORSO ANNO, SO QUANTO VALE LA FORTITUDO: UN BENE PER TUTTI LA CONCORRENZA IN CITTA «L'azzurro è speciale, come il mio PalaDozza» Aradori «Bologna per me è casa, ho voglia di giocare» to ogni estate. C'è qualcuno che LEADER Pietro Aradori, 29 anni, è alla seconda stagione con la Virtus Bologna. In Nazionale, finora, 143 presenze (Ciamillo) Alessandro Gallo ¦ Bologna PIETRO ARADORI è di casa al PalaDozza. E ha una gran voglia di tornare in campo per giocare per i due punti. Per inseguire un sogno chiamato Mondiali. Per farlo bisogna cominciare da stasera: battere la Polonia. Aradori, com'è la vigilia di questa Italia-Polonia? «Siamo insieme dal 25 agosto. Abbiamo disputato un paio di amichevoli. La voglia di fare sul serio c'è. E noi azzurri ci siamo». Prima di questo confronto qual è la sensazione più comune? «Ognuno di noi la vive in modo diverso. C'è chi è più teso, chi la sente di più. Io credo di viverla nel mo- do giusto. Con tanta carica». Si gioca al PalaDozza. «Che ormai considero casa mia». Cos'ha di speciale il PalaDozza? «La storia, ma non solo quella. Ho giocato anche al Pianella, che è uno dei monumenti della nostra pallacanestro. Ma il PalaDozza ha qualcosa di più. Fascino, storia, atmosfera. E soprattutto è sempre pieno». La maglia azzurra regala brividi? «Brividi forse no. Ho 143 presenze in Nazionale. Però la maglia azzurra è qualcosa di grande valore. Non va mai data per scontata». Non ci sono Belinelli e Gallina-ri. «E' un discorso che viene affronta- la rassegna iridata in Cina «Il nostro obiettivo è arrivare fino in fondo: darò il massimo come sempre per questo sogno» manca e fa delle scelte. Noi le rispettiamo. E giochiamo con quelli che ci sono». Cosa darebbe per partecipare al Mondiale? «Tutto me stesso. Come faccio sempre. Ci aspettano due partite importanti. Ma facciamo un passo alla volta. E pensiamo alla Polonia». Lei, bresciano a Bologna. Luca Vitali, bolognese a Brescia: lo scorso anno non sono mancati i motivi di confronto. «Ma è come ha già detto Luca. Ci siamo battuti sul campo. Ora dobbiamo solo guardare avanti e pensare alla Nazionale». Dopo la Nazionale, sempre al PalaDozza, ci sarà un derby amichevole. «Ho giocato tanti derby nella mia carriera. Mi manca quello di Bologna. Spero di affrontarlo un giorno. Quello di domani, pur essendo un derby, non avrà lo stesso sapore». Dopo i derby di due anni fa, in A2, servirebbe il derby in A. «Servirebbe non solo a Bologna, ma a tutto il movimento. Credo che la rivalità, anche quando ce l'hai in casa, possa essere un qualcosa in più. Una concorrenza che ti spinge a fare meglio. Tanta gente, tanta passione. E il PalaDozza pieno. Come lo vorrei stasera». Ma sull'esito del confronto di 3uesta sera, i tifosi possono ormire sonni tranquilli? «Se conoscessi già il risultato, non la giocherei nemmeno. Dobbiamo essere consapevoli di aver svolto, fi- nora, un buon lavoro. Si può fare sempre meglio, è vero. Cominciamo a farlo vedere questa sera. Ci siamo ritagliati un secondo posto, finora. Possiamo fare meglio, ripensando anche alle ultime due sconfitte». © RIPRODUZIONE RISERVATA