BASKET Dinamo ai gironi dell'Europe cup I biancoblù vincono anche a Lisbona contro il Benfica: 111-92 La Dinamo europea vola. I sassaresi toccano ancora quota 100 e si qualificano per la regular season della Fi-ba Europe Cup. A Lisbona non c'è stata partita: dopo il 100-66 dell'andata, 0 confronto di ritorno finisce 92-111 e ora Devecchi e compagni possono concentrarsi sulla sfida di campionato di domenica con Varese. BASKET » FIBA EUROPE CUP Dinamo frizzante anche in Porti 1>LK Nuova prova di forza dei sassaresi che schiantano il Benfica anche nel match di ritorno e approdano alla fase a gironi di Andrea Sini » INVIATO A LISBONA La Dinamo europea è veloce e psichedelica. Sarà il vistosissimo verde delle maglie, sarà soprattutto la pochezza del Benfica, ma i sassaresi toccano ancora quota EOO e si qualificano per la regular season della Fiba Europe Cup. Al Pavilhao Fideli-dade, davanti a pochi intimi, non c'è stata praticamente partita, anche se sul parquet è stata lotta vera, come dimostrano i quattro falli an ti sportivi fischiati e l'infinità di botte elargite senza complimenti da entrambe le squadre. A tutto gas. Dopo il 100-66 dell'andata, il confronto di ritorno finisce 92-111 e ora Devecchi e compagni possono concenuarsi sulla sfida di campionato di domenica con Varese. Per quanto riguarda la coppa si parte già mercoledì prossimo, con la trasferta in Gran Bretagna sul campo del Leicester, per la prima di 3 gare esterne consecutive. Un dominio netto. Come già all'andata, i sassaresi hanno costruito la vittoria su un imbarazzante dominio a rimbalzo (47-26) e su un tasso tecnico oggettivamente di altra categoria. La Dinamo ha capitalizzato al meglio un primo tempo di grande intensità, chiuso sul +13, blindando di fatto la qualificazione. Esposito ha provato in tutti i modi a mascherare le assenze di Spissu, Smith e Parodi, mischiando le carte per non sovraccaricare di lavoro i piccoli: missione compiuta. Lo strattone. Il coach manda in quintetto Thomas come cenno, affiancato da Polonara, con Pierre ala piccola e la coppia di piccoli Gentile-Bamfor-th. La Dinamo parte con un piglio interessante, difende bene e attacca in maniera fluida. Dopo neppure 3' i sassaresi sono già volati a +9 (2-11), con tutto D quintetto già iscritto a referto. Esposito cerca rotazioni rapide, il Benfica si riawicina con Fonseca (12-15), Bamforth e Petteway riallungano mettendosi in proprio. Bastano un paio di attacchi farraginosi per riaprire la gara: i portoghesi mettono la freccia per la prima volta con Silva (20-19) e alla prima sirena sono avanti 24-22. Si va avanti punto a punto, con il Banco che si affida a Polonara: l'ala marchigiana vola più volte oltre il ferro per andare poi a inventale un gioco da tre punti che vale il nuovo +6(31-37a5'50"dametàgara). La difesa riprende a funzionare e in attacco si corre: Petteway vola in transizione a firmare il+10 (32-42), poi Esposito nota qualche scricchiolio in difesa e chiede timeout. Il risultato è un nuovo allungo, con il primo tempo che si chiude sul 46-59. Canestri&legnate. Dopo l'intervallo Esposito manda dentro Cooley, il Benfica prova a restare in partita con tre triple di Silva, i sassaresi tengono botta proprio con le giocate nel pitturato di Cooley. Anche Downs colpisce da Lontano e i lusitani tornano a -4 (66-70 al 26'). Volano colpi proibiti, con Petteway, Thomas e Snider che vengono puniti con falli antisportivi. Tra una botta e l'altra alla terza sirena è 74-83. Il Benfica ci prova con l'orgoglio (81-85), ma è solo un attimo: Bamforth inventa 7 punti di fila (81-92) e i portoghesi crollano (83-100 a3'). Alla sirena arriva anche il canestro del baby Re. E ora sotto con Varese. SPOGLIATOI Coach Esposito è soddisfatto «Possiamo pensare a Varese» dall'inviato » LISBONA «La vittoria dell'andata ci ha permesso di affrontare questa gara con un certo spirito e di risparmiare energie. Sono molto contento». Coach Vincenzo Esposito archivia con soddisfazione la pratica Benfica. «Mi fa piacere per me e per la squadra, perché andiamo avanti in una competizione alla quale teniamo. Dopo la vittoria di 34 dell'andata poteva sembrare molto facile, ma dopo la sconfitta di Reggio Emilia volevo una reazione. Possiamo sicuramente fare meglio in difesa, ma ora possiamo pensare alla partita di domenica. Il Benfica stavolta ha giocato molto meglio rispetto a mercoledì scorso, ma quando loro si sono riawicinati la mia squadra ha stretto ancora i denti e ripreso quel margine per portare a casa la vittoria. È stata una partita ve- ra, loro non ci stavano a perdere in casa e hanno reagito». Il dominio sotto canestro? «Siamo stati bravi. Ho lasciato Cooley fuori per tutto il primo tempo, la partita di domenica per noi è troppo importante. Ho dato l'opportunità ai più giovani, come Diop e Thomas, di fare esperienza e di giocare tanti minuti. Come sono andati? Non male, hanno bisogno di crescere e c'è tutto il tempo». Coach Artur Alvarez allarga le braccia. «È molto difficile commentare un'altra gara in cui abbiamo perso con un grande passivo - dice il coach lusitano -. Però stavolta abbiamo combattuto per 30-32 minuti. Sassari non perdona, lo sapevamo, loro sono tra i favoriti per la vittoria finale della competizione. Ci siamo sacrificati, abbiamo pagato tanto l'assenza di Rey sotto canestro, e loro hanno vinto meritatamente», (a.si.) Scott Bamforth attacca il canestro dei portoghesi Achille Polonara ieri a Lisbona è partito in quintetto