«Per battere il Banco serve il massimo» Il grande ex Travis Diener: «Siamo un buon gruppo, io faccio da chioccia» » SASSARI «Siamo in un buon momento, ma nelle ultime due partite siamo riusciti a tirare fuori il peggio e il meglio di noi stessi. Stavolta servirà necessariamente una grande prestazione». Sassari sempre nel cuore, Cremona nel presente e nelle più strette contingenze. Travis Diener domani pomeriggio sfiderà il suo passato e anche a quattro anni dal suo addio alla Dinamo, ritrovarsi di fronte i colori biancoblù fa sempre un effetto particolare. «Le maglie, certo, ma anche le persone - dice il play della Va -noli -. In campo della vecchia guardia ci saranno soltanto Jack Devecchi e Marco Spissu, ma oltre quello che succede sul parquet per me la Dinamo significa tante cose amici, persone care, momenti importanti della mia carriera e della mia vita. Poi affrontarle qua in casa nostra è un conto, le vere emozioni per me saranno nella partita di ritorno, come lo scorso anno». Insieme a Meo Sacchetti, Diener è uno dei due grandi ex della gara di domani al PalàRa-di. Entrambi a Sassari hanno fatto cose importanti, vincen- do la coppa Italia 2014, e ora per il secondo anno di fila provano a portare in alto Cremona. L'anno scorso, a sorpresa, arrivarono sia la Final Eight che i playoff. «Siamo un bellissimo gruppo, ci alleniamo forte e stiamo bene insieme- sottolinea il play di Fond du Lac, classe 1982, a Sassari dal 2010 al 2014 -. L'anno scorso per me è stata molto più dura, perché rientravo dopo tre stagioni di stop e rimettermi al passo è stato molto faticoso. Quest'anno mi sento molto meglio, ho già una buona condizione e soprattutto ormai sono un giocatore diverso rispetto al passato». Tornare a giocare dunque è stata la scelta giusta? «Assolutamente sì, non me ne sono pentito l'anno scorso, quando in certi momenti è stata davvero dura, tanto meno posso essere pentito ora che sto bene e sto continuando a divertirmi. Naturalmente quando hai una famiglia, con tre figli, nessuna scelta può prescindere da ciò che è meglio per loro. Ma da questo punto di vista Rosamaria ha supportato pienamente questa decisione. Sassari mi manca, certo, ma perl'età che ho e per come è la mia vita auesta situazione è perfetta: giochiamo una volta alla settimana e ho tanto tempo per stare con la famiglia, viviamo in una bella città e quando ho un giorno libero possiamo andare ovunque. E naturalmente c'è il basket...». Al di là dei gradi di capitano ricevuti quest'anno, l'exTD12 (che ora indossa la maglia numero 7) è diventato uno specialista, che non ha bisogno di prendere troppi tiri ma che indossa costantemente i panni del leader. «È vero, non ho bisogno di andare a cercare giocate personali, anche se non posso tirarmi indietro quando c'è da prendersi certe responsabilità. Cerco di fare giocare al meglio la squadra (nell'ultima partita ha smazzata 9 assist, ndr), mi piace anche l'idea di fare da chioccia con la mia esperienza ai ragazzi più giovani. Ripeto, siamo una bella squadra ma non possiamo cullarci sugli allori di queste tre vittorie. Anche perché se a Bologna abbiamo giocato davvero una grande gara, una settimana prima contro Cantù eravamo stati davvero pessimi. Per sperare di battere la Dinamo - conclude Travis Diener -serve una grande prestazione daparte di tutti», (a.si.) Travis Diener ha vestito la maglia della Dinamo dal 2010 al 2014