BASKET DOMENICO LATAGLIATA Brown in panchina e maglie rosa per battere Milano P.62 BASKET La Fiat riparte da coach Brown Il tecnico è atteso a Malpensa poi guiderà l'allenamento 27 giorni dopo la fuga negli Usa IL CASO DOMENICO LATAGLIATA Ventisette giorni dopo averla salutata, Larry Brown ritroverà oggi la Fiat. Se ne era andato, per motivi di salute, dopo la prima giornata di campionato: a Venezia, il 7 ottobre, i gialloblù avevano perso dopo un supplementare e lui, al termine della conferenza stampa post partita, aveva spiegato di «dovere tornare negli States per un intervento. Spero di tornare quanto prima». Addirittura, aveva lasciato intendere che il suo ritorno sarebbe avvenuto in tempo per sabato 13, in occasione dell'esordio casalingo stagionale contro Trieste: troppo ottimista, ovviamente. Perché, per quanto la fibra sia quello di un uomo duro che non sente il passare degli anni e che fa tuttora dell'energia uno dei suoi tratti caratteristi- ci, un operazione e pur sempre un'operazione. Se n'è così andato tutto il mese di ottobre, aspettando buone nuove da Dallas dove «The Legend» -unico allenatore nella storia ad avere vinto sia il campionato Nba che quello Ncaa - è stato sottoposto a un intervento non così programmato ma diventato improcrastinabile: nulla a che vedere con quello dei primi di agosto, comunque. «Segue la squadra costantemente», era il messaggio che usciva intanto dalla sede di corso Siracusa. «Ci sentiamo spesso», confermava Paolo Galbiati, il vice cui era stato affidato il compito di traghettare la squadra in attesa del ritorno del suo primo pilota, resosi intanto disponibile a rinunciare allo stipendio relativo al periodo di assenza. Smentiti gli scettici Qualcuno ha anche temuto che in realtà Brown se ne fosse andato per non più fare capo- lino da queste parti: così non è stato e, anzi, il coach avrebbe voluto tornare prima se solo i medici glielo avessero concesso. In mano aveva un biglietto aereo «open», ovvero sempre pronto alla partenza. E alla squadra ha sempre continuato a pensare, seguendone le partite grazie all'aiuto del suo agente. In definitiva, senza di lui Poeta e compagni hanno perso contro Mornar Bar, Ka-zan, Vilnius, Sassari e Malaga, battendo invece Trieste e Reggio Emilia: con lui a bordo era invece arrivata la vittoria nella semifinale di Supercoppa contro Trento, seguita dal ko in finale contro Milano e dalle sconfitte contro Francoforte e, appunto, Venezia. Brown accolto da Calabria Oggi, con tutte le cautele del caso, si riannoderà un filo: il fido Dante Calabria, che Brown ha voluto con sé nello staff tecnico, lo accoglierà a Malpensa (arrivo previsto alle ore 7) e con ogni probabilità i due si recheranno poi al Vela dove nella tarda mattinata la squadra si allenerà in vista del match di domani (ore 20,45) contro i campioni d'Italia di Milano. Vela tutto "rosa" Partita sulla carta impossibile, in pratica chissà: per l'occasione, la Fiat si vestirà di rosa aderendo alla campagna «Life is Pink» lanciata dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per combattere i tumori femminili. Oltre alle divise dei giocatori (poi messe all'asta per raccogliere fondi da destinare alla ricerca), «Pink» sarà anche tutto il pubblico grazie alle seimila magliette pensate e regalate da Fiat per l'occasione. «Uniti si vince», hanno detto ieri Allegra Agnelli e Antonio Forni, rispettivamente presidente della Fondazione e dell'Auxi-lium. Magari aiuterà anche il ritorno di Brown.  Tre giocatori in cerca di riscatto: Wilson, Rudd e McAdoo. 2. Il coach Brown atteso stamane 3. Il presidente Forni con Allegra Agnelli per l'iniziativa «Life is Pink» 1*3)