Ora il Brindisi ha voglia di stupire Basket Domani sera al PalaElio c'è il forte Cantù. Coach Vitucci: «Una rivale composta da giocatori di qualità» di Antonio RODI BRINDISI - La Happy Casa procede nel preparare la sfida interna di domani sera contro Cantù. La vittoria di domenica scorsa a Pistoia ha sicuramente ridato entusiasmo al gruppo di Frank Vitucci, ora quanto mai consapevole che il nuovo ostacolo sul cammino risulterà difficile da superare. «Strada ce n'è ancora da fare», dice il tecnico biancazzurro. «Domenica scorsa abbiamo ottenuto una vittoria importante, che assieme a quella di Pesaro ci garantisce una polizza assicurativa per i nostri obiettivi. Ora se vogliamo fare uno step successivo e salire di livello dobbiamo provare a vincere la prossima partita. Servirà un match di grande attenzione e determinazione». Entrambe le squadre vivono un momento di trasporto e di esaltazione, ancor di più la formazione brianzola, che all'ap- puntamento del PalaPentassu-glia ci arriva portandosi dietro una striscia di tre vittorie consecutive. Quindi se in casa Brindisi il morale è alto sulla sponda canturina lo è ancora di più. «Come l'anno scorso, Cantù ha preso giocatori navigati di talento, esperti e con presenze in campionati europei», taglia corto il capo allenatore della Happy Casa Brindisi. «Se trovano la chiave per giocale assieme, così come accaduto lo scorso campionato, diventano un gruppo di livello importante. E vero hanno cambiato molto, ma dispongono di talento offensivo con 2-3 punti di riferimenti molto importanti. Tra questi Gaines, Mitchell e anche Jefferson. Siamo chiamati a una prova importante, soprattutto dal punto di vista difensivo, oltre che del controllo del gioco e del ritmo. Loro hanno talento che va affrontato con grande attenzione durante tutta partita. Cercare di avere in mano il pallino del gioco e di essere squadra che fa ritmo e non lo subisce, è l'idea di base generale». Il gruppo, guidato con grande maestria da Evgeny Pashutin, ha dimostrato carattere e talento nel reagire al brutto ko patito all'esordio contro Avellino, andando a vincere poi con pieno merito le successive tre gare, conquistate con uno scarto medio sulle avversarie che sfiora i dodici punti di vantaggio. Dietro al successo della formazione brianzola ci sono diversi attori protagonisti: Ike Udanoh, Davon Jefferson e Tony Mitchell, oltre all'artefice del gioco biancoblù: Frank Gaines, sulla carta una guardia purissima ma che coach Evgeny Pashutin preferisce impiegare in campo nel ruolo di playmaker, in cabina di regia. Ruolo che, peraltro, Gaines ha già ricoperto la scorsa estate nel campionato cinese. E il giocatore della Rorida ha risposto presente all'appello, attualmente quinto nella classifica marcatori con 18,8 punti di media (41.7% dall'arco), oltre a 4 rimbalzi di media, 2 assist a partita e 15,3 di valutazione. L'allenatore del Brindisi, Frank Vitucci