All'orizzonte rispunta Vene 0]M tentata, per ora resiste BASKET L'estone via da Man resa ma Varese valuterà a fine mese Varese che fai: lasci o raddoppi? Siim Sander Vene (foto) chiuderà domani la sua esperienza a gettone al Manresa: l'uomo della svolta dell'Openjobmetis versione 2017/18 disputerà l'ultima partita con la maglia del club spagnolo nelle cui file ha totalizzato 10,0 punti e 3,6 rimbalzi dopo il contatto a termine firmato a metà settembre per rimpiazzare l'infortunato Justin Doellman. Da lunedì l'ala estone, unico glande rimpianto estivo di Attilio Caja pur con la scelta personale dell'atleta del 1990 di rifiutare il rinnovo proposto a fine maggio dal club di piazza Monte Grappa, saia in cerca di collocazione sul mercato europeo. Oggi l'Openjobmetis, come è doveroso per una squadra che ha vinto 5 delle prime 7 partite stagionali, non ha alcuna velleità "interventistica" sul mercato. Ma le finestre di op- portunità vanno eventualmente colte nel momento in cui si aprono: vale la pena "riscaldare" una minestra comunque sapida come quella dell'equilibratore della Varese da playoff della stagione passata? Più che "Lascia (passare la chance) o Raddoppia (il rapporto con l'estone)", giocare il jolly Vene in questo momento della stagione assomiglia di più ad un "Rischiatutto". In primis c'è l'aspetto meramente economico: l'ala estone lo scorso anno era arrivata a condizioni favorevolissime per via del precedente rapporto con Reggio Emilia, ora i costi sarebbero comunque elevati, e la congiuntura dei conti -in attesa che siano maturi i tempi di "Orgoglio Varese" - non è favorevole per spese extra. Ma soprattutto c'è da capire se il gioco vale la candela in termini extratecnici: posto che per reinserire Vene servirebbe sacrificare qualcuno per fargli spazio (Archie o Ian-nuzzi con relativa rinuncia a Bertone per inserire un italiano sul perimetro nel rispetto dei vincoli della formula 6+6?), come reagirebbe un gruppo coeso e perfettamente votato alla cultura del lavoro quotidiano impostata da Attilio Caja ad una rivoluzione tecnica dopo due mesi comunque in linea con le aspettative? Una somma di ragioni che consigliano prudenza, soprattutto alla luce delle verifiche del campo in un mese di novembre ricco di test impegnativi. Il primo mese ha mostrato una OJM fedele al credo di Caja nell'applicazione difensiva e nella qualità delle esecuzioni, col rischio di risultare un po' troppo "piatta" quando Avramovic non fa scoccare la scintilla in attacco. Nelle prossime tre settimane Varese scenderà in campo sette volte, quattro in campionato (domani a Reggio Emilia, poi 1' 11 in casa con Avellino, il 18 a Cremona e il 25 con Blindisi) e tre in FIBA Europe Cup (mercoledì prossimo contro il Rilski, poi il 14 a Oporto e il 21 lo spareggio per il primato del gruppo H contro l'Alba Fehervar). Quindi campionato e coppa si fermeranno fino al 9 dicembre per l'attività della Nazionale: in funzione dei riscontri del prossimo ciclo di impegni, saia durante quelle due settimane di stop il periodo giusto per capire se Varese sarà riuscita a capitalizzare gli attuali margini di crescita offensivi - soprattutto nella sua versione esportazione - oppure se ed in quale ruolo saranno ipotizzabili eventuali collettivi. Giuseppe Sciascia © RIPRODUZIONE RISERVATA