«Brescia vale molto, anche se oggi fa fatica» Calbini II vice biancorosso legge l'avversario: «Cambiati gli equilibri» ¦ Pesaro GLI ANIMALI FERITI sono i più pericolosi, si sa, perciò è bene che la Vuelle non si fidi troppo della crisi di Brescia. Un impasse di risultati ma anche di gioco. A volte, però, basta uno scatto emotivo per sbloccare certi meccanismi che sembrano incastrati e lo sa bene Paolo Calbini, vice di Cedro Galli, che è stato un giocatore e conosce le dinamiche mentali degli atleti a questi livelli. «Proveremo ad approfittarne, ma non dimentichiamo che restano comunque ben attrezzati come squadra, solo che hanno cambiato alcune pedine importanti e non si trovano più ad occhi chiusi come l'anno scorso, quando iniziarono con 9 vittorie su 9». Quest'anno invece la strada è in salita per la Germani, che fra campionato e coppa ha messo finora insieme appena 2 successi su 10 partite. «Hamilton, pur essendo un buonissimo giocatore, non è Landry, che gli dava più soluzioni; mentre Alien vuole più palloni nelle mani rispetto a Moore. Questi due giocatori hanno mutato gli equilibri». Calbini continua la lettura dell'avversario, che si fa interessante al capitolo play: «Luca Vitali è un giocatore chiave, ma per essere determinante ha bisogno di avere la palla nelle mani per costruire. Ho I due ex «Mika si gioca il posto Ceron contro Venezia faceva il diavolo a quattro, occhio» notato invece dai filmati visionati che sia Alien che Hamilton fermano il pallone per troppi secondi e questo li rende un po' meno fluidi. Oltre al fatto che Mika e Beverly rollano meno dei lunghi che avevano l'anno scorso e anche questo toglie un'opzione a un play come lui. Insomma devono registrarsi di nuovo, ma sono sicuro che più avanti torneranno ad essere pericolosi perché sono molto grossi e completi in tutti i ruoli. Tre esterni di due metri come Vitali, Abass e Moss non li hanno in molti, anzi forse nessuno». CIS ARAN N 0 pure da parare i col- pi degli ex, ben due, sull'altro fronte: «Tutti ci tengono a fare bene quando incontrano le loro ex squadre - ammette Paolo -. Mika ha voglia di riscatto, anche perché sa che il suo posto è a rischio e se vuole salvarlo deve reagire. I kg in più con cui si è presentato al raduno ora li ha persi, ma non è che se dimagrisci sei a posto, prima di tornare intensi e lucidi serve qualche settimana. Quanto a Ceron, considerando che quando era da noi ha sempre tirato fuori dei partitoni contro Venezia, sarà il caso di stare all'erta». Pesaro, dopo la dignitosa sconfitta con Milano, deve lanciare un segnale lontano da casa: «In effetti finora in trasferta c'è stata meno energia, a Brindisi l'abbiamo avuta a tratti, a Venezia per niente - riconosce il tecnico biancorosso -. In queste due ultime settimane di lavoro, però, ho notato che c'è stata più intensità, credo che i nostri stranieri abbiano capito il grado di concentrazione, soprattutto difensiva, necessaria se vuoi competere nella serie A italiana». Elisabetta Ferri INTENSITÀ' «IN TRASFERTA BISOGNA ESSERE PIÙ'SOLIDI, SPERO L'ABBIAMO CAPITO ORMAI» SFID/ Dopo quella con Mike James, per Artis un altro scoglio: Vitali