EX CAPITANO Marco Ceron Il grande ex Quello tra Marco Ceron e Pesaro, di cui è stato capitano, è un rapporto di «odio e amore» «Con la Vuelle si è rotto qualcosa, qui ho molto stimoli» ¦ Pesaro È UN RAPPORTO di «odio e amore» quello tra Marco Ceron e Pesaro. Per tre stagioni guardia biancorossa, per più di un anno ne è stato anche il capitano. «Una bella esperienza da ricordare - racconta - insieme abbiamo combattuto tante battaglie, conquistato diverse salvezze poi però alla fine si è rotto qualcosa. Gli ultimi mesi sono stati un po' pesanti ma se dovessi fare un bilancio del periodo che ho passato li non può che essere positivo». L'addio in estate, una rescissione di contratto dopo una stagione fatta di alti e bassi per Ceron, che lo ha visto in campo quasi in tutte le partite, realizzando in media 6,8 punti a partita. «Sicuramente Brescia è un ambiente molto stimolante: ci sono grandi professionisti e allenarsi con loro è un'esperienza importante per crescere. I risultati purtroppo non mi stanno aiutando, ora devo cercare di sbloccarmi però sono fiducioso e convinto che arriveranno. Quest'anno il mio ruolo è principalmente quello di farmi trovare pronto dalla panchina, a volte capita di essere freddo e non riuscire ad accenderti. In altre invece, entri subito in partita e dai il massimo: mi piacerebbe ritrovare un po' di feeling a breve, magari lo farò contro Pesaro». Marco Ceron è un ex scomodo. Che ha sempre dato filo da torcere soprattutto contro le squadre del suo passato: lo ha fatto più volte contro Venezia e domenica è pronto a ripetersi. «Ho sensazioni positive, anche per quanto riguarda il gruppo. Dobbiamo essere più bravi a sfruttare le occasioni: con Milano non c'è stata storia, alcune partite invece le abbiamo perse sbagliando nei momenti decisivi. Bisogna focalizzarsi bene su quello che abbiamo fatto e lavorarci ogni giorno perché il risultato è quello che conta. Vista la situazione della mia squadra attuale a volte mi sembra di rivivere le cose che ho vissuto in passato a Pesaro, mi dispiace. Forse la squadra deve trovare ancora l'intesa perché in gran parte è stata rivoluzionata dagli scorsi anni: quello che è certo è che bisogna remare tutti nella stessa direzione». Una nuova squadra, nuova città e nuovi tifosi: «Qui mi trovo molto bene, non c'è niente che non mi piaccia: i tifosi ci hanno dato fiducia, finalmente ho ritrovato il sorriso e la voglia di tornare in palestra». Monica Generali BASKET