BASKET SERIE A L'Alma accende i suoi tifosi e manda al tappeto Pistoia I biancorossì conquistano un prezioso successo a spese dell'OriOra 96-79 Peric sontuoso, con 23 punti in 26 minuti. Cda: stagione da 5,8 milioni TRIESTE L'Alma conquista due importanti punti a spese di una formazione in lotta per la salvezza e lo fa largamente, nonostante le assenze di Sanders e Walker. I biancorossi davanti al popolo dell'Allianz Dome schiantano l'OriOra 96-79, mancando il centello solo a causa di un rilassamento negli ultimi cinque minuti che vale anche i rimproveri dello staff tecnico nel dopopartita. Grande protagonista della vittoria è Hrvoje Peric con 23 punti in 26 minuti, oltre a tre rimbalzi e altrettanti assist. Ma nel successo triestino pesano anche i 18 punti e nove rimbalzi di un sempre più convincente Ar-turs Strautins e i 20 punti di Silins, che ha ribadito di essere un affidabile specialista delle triple. Chris Wright, dato alla vigilia in forse dopo aver saltato parte dell'ultimo allenamento, è invece sceso regolarmente in campo disputando 29 minuti di qualità con sette assist. Partita praticamente mai in discussione, con l'Alma che ha allungato già nel corso del primo quarto chiuso segnando la bellezza di 31 punti. Unico neo, appunto, i cinque minuti conclusivi che hanno ridotto un van- taggio che potrebbe pesare in caso di differenza canestri a pari punti a fine stagione. Ma al momento tra l'Alma e Pistoia c'è una differenza sensibile, a vantaggio della squadra di Eugenio Dalmasson. Intanto, recentemente si è tenuto il Consiglio di amministrazione dell'Alma Pallacanestro Trieste : la stagione costerà 5,8 milioni di euro, il debito previsto a fine anno dovrebbe aggirarsi sui due milioni ma è previsto un aumento del capitale. Paolo Francia sembra intenzionato a uscire dal CdA cedendo la sua quota.  DEGRASSI, BALDINI E GATTO /ALLE PAGINE30-31 Alma, sul parquet di casa i non ce ne per nessuno: un uragano sui pistoiesi Finisce 96-79 all'Allìanz Dome una partita mai in discussione nonostante le assenze di Sanders e Walker. Cinque uomini chiudono in doppia cifra Roberto Degrassi /Trieste prensione giustificato dal to, il tempo di capire che tra dover rendere due pedine? Alma e Pistoia, assenze o no, Paura? Mai. Quel filino di ap- Dura appena qualche minu- in questo momento c'è una robusta differenza, soprattutto che si gioca davanti ai 5681 dell'Allianz Dome. Doveva essere un assaggio di scontro-salvezza, finisce in trionfo, con Trieste che mette quattro punti tra sé e le due squadre all'ultimo posto e si guadagna in dote un sostanzioso vantaggio canestri anche se lo di-plapida parzialmente negli ultimi minuti. Per la squadra di Eugenio Dalmasson una domenica scintillante senza mai dare a vedere che i due esterni statunitensi, Jamarr Sanders e Devondrick Walker, sono in borghese a fare da spettatori, vicino alla panchina. Mancano due Usa? Soffia foltissimo il vento dell'est e spazza via una Pistoia in completa crisi di identità e di risultati. Peric, Strautins e quel Silins che, dopo aver scontato a Varese la crisi di rigetto del'inserimento in un contesto nuovo, fa capire quanto potrà essere utile alla causa biancorossa. Già, perchè prima o poi l'Alma con l'infermeria svuotata avrà anche l'imbarazzo della scelta ma è inutile pensarci adesso. Meglio coccolarsi quello che c'è. Il baby Strautins, alla quarta partita in doppia cifra, e soprattutto la sapienza cestistica di Hrvoje Peric. L'ala croata è l'essenzialità: in 26 minuti si porta a spasso una difesa, dà assist, copre sotto i tabelloni. Considerato che Chris Wright ha disputato solo uno spicchio dell'ultimo allenamento e parrebbe destinato a un uso moderato (in realtà salterà poi come un grillo, disputando 29 minuti di qualità) il quintetto d'avvio è pressoché scontato: Fernandez, Cavaliero, Strautins, Peric e Mosley, in modo da salvaguardare anche cambi di sostanza. I due falli nei primi quattro minuti di Krubally obbligano Ramagli a richiamare in panchina il miglior rimbalzista della serie A e i due falli di Fernandez costringono invece Dalmasson a rischiare Wright prima del previsto. Nessun pericolo, comunque, per Trieste che affonda agevolmente nella difesa -sì, cioè, si fa per dire.. - di Pistoia. Strautins da ala piccola castiga sistematicamente i controllori avversari, l'innesto di Knox sul 22-21 all'8' lancia il 9-0 che permette a Trieste di mettere tra sé e i toscani un tesoretto da gestire per il resto della partita. 131 punti del primo quarto sono tanta roba, considerando la mancanza di due esterni. I biancorossi, del resto, hanno scelto intelligentemente - per compensare le assenze - di coinvolgere il più possibile i lunghi (10 su 15 da due al 10', con rimbalzi a favore). L'Alma preso il controllo dell'incontro non lo molla più e, pur con una rosa decimata, riesce a gestire un turnover senza scompensi. Il coast to coast di Chris Wright che regala il +13 è una gemma, i sei punti di fila di Hrvoje Peric - immarca-bile dai pistoiesi - portano il vantaggio a sfiorare il ventel-lo e sono un uppercut che non perdona. La capacità di Trieste di non abbassare il ritmo non consente alla OriOra di riorganizzarsi e la conseguenza è una partita che a metà del secondo quarto ha già rivelato come andrà a finire. Da lì in poi è un monologo biancorosso che propone sostanzialmente un solo interrogativo: centello o no? Ci pensano gli arbitri a guadagnarsi la scena senza che se ne avvertisse la necessità, spedendo anzitempo Daniele Cavaliero inversione "mastino" (antisportivo e tecnico) sotto la doccia. L'Alma, tuttavia, impermeabile a qualsiasi circostanza negativa, prosegue imperterrita a macinare gioco e punti, mollando solo nella seconda metà della frazione conclusiva, con un 4-19 figlio di un eccessivo rilassamento. Allafi-ne sfuma il finale a tre cifre ma importa più nulla che poco. Trieste sale a 4 e può programmare con serenità la prossima trasferta. Si va a Pesaro, sul parquet di un'altra di quelle squadre confinate dai pronostici di inizio stagione tra quelle in corsa per la salvezza. In sintesi: c'è la possibilità a metà novembre di semplificarsi il resto dell'anno... 7 BY NE ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI ALMATS PISTOIA 31-21,52-35,75-50 3»] Alma Pallacanestro Trieste: Coranica 1, Peric 23, Fernandez 5, Schina, Wright 10, Strautins 18, Deangeli ne, Silins 20, Cavaliero, Knox 10, Mosley 9, Cittadini ne. AH.: Dalmasson. OriOra Pistoia: Bolpin, Della Rosa 3, K. Johnson 12, Peak 6, Krubally 14, Auda 17, Di Pizzo, Martini 4, Querci ne, Severini, D.Johnson 23. AH.: Ramagli. Arbitri Paterno, Pepponi e Paglialunga. Note: tiri liberi Alma 16 su 21, Pistoia 17 su 31. Tiri da tre punti Alma 8 su 25, Pistoia 8 su 21. Rimbalzi Alma 43, Pistoia 41. Spettatori 5681. IL FILM DELLA PARTITA o Quintetto forzato Alma rimaneggiata: recupera Knox ma lamenta le assenze di Sanders e Walker, Pistoia si presenta al completo. Ramagli sceglie Kerron e Dominique Johnson, Peak, Krubally e Auda, Trieste risponde con Fernandez, Cavaliero, Strautins, Peric e Mosley. Primo quarto Primi minuti senza un padrone, Trieste trova sostanza sotto i tabelloni con Peric e Mosley e cavalca l'ottimo momento di Strautins, sei punti in cinque minuti per il 15-12 del 6', la OriOra si affida a K. Johnson e Auda per restare aggrappata alla partita. Punteggio alto in un primo quarto che l'Alma chiude 31-21, con il propulsore di una panchina che sulla scia dei canestri di Knox e Wright la porta al massimo vantaggio. L'allungo decisivo Pistoia prova a rientrare in apertura di secondo quarto ma l'Alma ha più energie da spendere e chiude il primo tempo sul 52-35. Ti aspetti la risposta toscana, è l'Alma a rientrare più determinata. Trieste tocca il + 34 (84-50) prima di chiudere sul 96-79. LG.