BASKET DOMENICO LATAGLIATA La Fiat a testa alta Ma la spunta Milano Il ritorno di Brown scuote la Fiat Ma Milano è super Il coach americano accolto da un'ovazione al PalaVela Dà indicazioni e chiede anche spiegazioni agli arbitri DOMENICO LATAGLIATA Come se nulla fosse accaduto. Larry "The Legend" Brown entra sul parquet insieme alla squadra e ne segue, seduto in panchina, il riscaldamento. Una chiacchiera con Paolo Galbiati -il vice che lo ha sostituito durante la sua assenza -, quattro parole con il team manager Davide Parente e con McAdoo, il "lungo" atteso a una rinascita dopo una serie di prestazioni sottotono. Ha voluto fortemente essere presente alla sfida Torino-Milano, l'unico coach al mondo ad avere vinto sia il carrmionato Ncaa che quello Nba: ricevuto l'ok dei medici statunitensi giovedì, non ci ha pensato su troppo e, lasciata Dallas, sabato mattina alle 7 è sbarcato a Malpensa. Alle 11 era già in palestra e ieri sera pronto a guidare la truppa gialloblù, per l'occasione di rosa vestita avendo aderito alla campagna "Life is Pink" per supportare la lotta ai tumori femminili. Trascinatore Chi se ne importa insomma del fuso orario e dei 78 anni indicati dalla carta d'identità. «Welcome back», annuncia lo speaker: applausi ine- vitabili degli oltre cinquemila del palazzo e via, verso i quaranta minuti della sua seconda vita torinese. Non c'è nemmeno il tempo di immaginarlo seduto in panchina che Brown si alza, dà indicazioni, chiacchiera con la panchina per coinvolgere tutti i suoi giocatori e per trasmettere concetti che magari verranno utili durante il match. McAdoo, proprio lui, infiamma il Vela con una schiacciata e un semigancio da centro area, ma ovviamente non è partita semplice che può avere solo un tema. Ricerca di energia Entrano Taylor e Carr, il primo sotto esame e il secondo pupillo dello staff tecnico: Brown vorrebbe energia, ma lo strapotere tecnico e fisico dell'Olimpia pare evidente. Vietato però arrendersi: i dialoghi con i suoi vice sono fitti e continui, i timeout occasioni per restituire morale oltre che per dare indicazioni tecniche. Ci crede, il coach newyorkese, anche quando si fa male McAdoo (ginocchio) e Milano scappa a + 11: Torino non molla, va al riposo lungo sotto di sette punti e, quando gli arbitri si preparano a dare il via alla ripresa, si trovano proprio Brown di fronte. Umile e tenace Non è tipo da polemica accesa, certo però avrà chiesto spiegazioni sull'interpretazione di alcune fasi di gioco: «Sono qui per imparare - ha ribadito più volte -. Vero che il basket è sempre basket, ma il metro arbitrale un po' cambia a seconda dei campionati». Disponibilità e umiltà: questo è il messaggio. Che la Fiat dovrà fare proprio per tutta la stagione.  © BY NC NEI ALCUNI DIRITTI RISERVATI I due condottieri della Fiat: Brown in panchina e Peppe Poeta indomito sul parquet LE PAGELLE POETA GUIDA CUSIN TIENE BOTTA 0 McAdoo Poeta In quintetto, da vera guida. Ovviamente deve essere centellinato, come un buon vino: subisce uno sfondamento da James, non molla un centimetro e propizia la rimonta di inizio ripresa. Finisce con 12 di valutazione e solo -4 di plus/minus. 00Carr Restituito al ruolo di sesto uomo d'eccellenza, produce in fretta punti (dalla lunetta) e un assist al bacio: poi però si ferma. 0 Cotton Una tripla per cominciare, uomo ovunque strada facendo: presente a rimbalzo, attento a capire lo sviluppo del gioco e a prendersi conclusioni appena prima che scadano i 24". 0 Wilson Come si dice a certi alunni, potrebbe fare di più: pare invece spesso giocare con il freno a mano tirato, senza aprire il gas come invece il suo fisico e il suo talento gli permetterebbero. Molto coinvolto all'inizio, quasi che il ritorno di Brown gli abbia restituito fiducia. Dopo una lotta a rimbalzo, però, si fa male a un ginocchio e deve abbandonare la gara. 0Rudd Più attento del solito nell'area pitturata, almeno a inizio gara: a inizio ripresa, con McAdoo ko, prova a salire di tono. La via del canestro, però, rimane più o meno sconosciuta: dopo un mese e mezzo di stagione, ancora non se ne sono capiti i pregi. Anumba Pochi secondi EH Taylor Arriva dalla panchina e perde subito un pallone: Torino però ha rotazioni corte e deve tenerlo in campo, pur togliendogli responsabilità rispetto ad altre gare. Ha il pregio di 'vedere' il canestro, ma il suo plus/minus (-37) rende l'idea di quanto poco utile sia [00 Cusin Il 'Pandino' regala presenza e fisicità: Gudaitis rimane di altro livello, ma lui si fa trovare pronto e tiene botta.D.LAT FIAT TORINO ARMANI MILANO 7U 93~ Rat Torino: Wilson 13, Poeta 8, Carr B, Cusin 11, Cotton B, Rudd 5, Mcadoo 6, Taylor 1B, Anumba Ali: Brown Milano: Brooks 3, Cinciarini IO, Mlkov 16, Gudaitis 1B, James B, Burns B, Jerrells B, Fontecchio 7, Della Valle 7, Kuzmlnskas 3, Bertans 11 Ali: Pianigiani Parziali: 17-16,19-27; 21-14,14-36. Note: Torino: 23/44 da due; 3/15 da tre; 16/24 tiri liberi. Milano: 18/29 da due; 14/32 da tre; 15/21 tiri liberi Spettatori: 52BB LE PAGELLE GUDAITIS MOSTRO JAMES SVOGLIATO EH Della Valle Non entrato venerdì in Eurolega, in quintetto ieri contro la squadra che fu di papà Carlo: è il più prolifico dei suoi al pronti via, ma non trova la mira da tre punti e Pianigiani lo lascia seduto. 00 James Sparacchia all'inizio, si riposa in panchina e, quando rientra, regala un paio cioccolatini qua e là. Q Micov Svogliato dopo la prima palla a due, si dà un pizzicotto all'inizio del secondo segnando una tripla e subendo anche fallo. Da lì in poi, spiega basket ai presenti 0 Gudaitis Nella finale di Supercoppa aveva travolto i lunghi torinesi: quando prende palla nelle vicinanze del ferro, fa paura nel senso migliore del termine. Giocatore illegale per questi palcoscenici: 7/7 al tiro, 8 rimbalzi 0 Bertans Scongelato nell'ultimo quarto, piazza quattro punti in pochi secondi e ricaccia indietro la Fiat. 0 Fontecchio Torino lo avrebbe voluto con sé in estate, lui ha preferito un ruolo di contorno a Milano: giochicchia 00 Kuzminskas Fa a sportellate un po' contro Wilson e un po' contro Rudd; gli arbitri glielo permettono e lui ringrazia. Q Cinciarini Entra in fretta in partita, segna e dispensa assist (7). 0 Burns Pensare che un giocatore con i suoi mezzi sia uno dei tanti nell'Olimpia fa capire la forza dei biancorossi 00 Brooks Non si sporca troppo le mani. 0 Jerrels Un paio di assist e una tripla nel primo tempo, quasi in scioltezza. D.LAT.