«E adesso vorrai vincerne una a Sassari» Sacchetti applaude la sua Cremona: «Abbiamo messo in difficoltà una squadra profonda come la Dinamo, sono contento» di Andrea Sini » INVIATO A CREMONA «Batto sempre la Dinamo in casa? È vero, magari prima o poi vincerò anche a Sassari... La verità è che per Cremona vincere in casa è troppo importante». Sornione, stanco e felice, Meo Sacchetti incassa i due punti conquistati contro la sua ex squadra e fa i complimenti ai suoi ragazzi. «Sicuramente c'è grande soddisfazione da parte nostra - dice il coach della Vanoli -, i ragazzi hanno giocato una buona partita, anche in una situazione come nel secondo quarto, nel quale abbiamo tirato male da fuori. Abbiamo fatto 1/13 da3 punti ma erava- mo vivi. Abbiamo avuto un piccolo blackout nel terzo quarto, ma quando ci sei con la testa poi stai sempre in partita e magari riesci anche a vincerla. L'atteggiamento è stato buono e abbiamo vinto grazie a quello. Non parlo mai dei singoli, ma Ruzzier ha giocato un'ottima partita, Cazzotti ha dato minuti importanti e Saunders ha chiuso con oltre 30 di valutazione». E la Dinamo? «È una squadra molto profonda e l'abbiamo messa in difficoltà, sono contento per questo - sottolinea Sacchetti -. Il coinvolgimento del pubblico è stato importante, un'altra squadra dopo avere fatto 1/13 poteva per- dere la testa. Invece abbiamo raschiato punticini e situazioni favorevoli da qualche altra parte e nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa di meglio, soprattutto grazie alla difesa, che pure non è stata perfetta». Quella con la Dinamo è sempre una partita speciale? «Per me non sarà mai una partita normale - dice il et del Tri-plete -, ho passato un periodo lungo e importante a Sassari. L'emozione non è più quella della prima volta, è chiaro, quasi tutti gli attori sono cambiati e poi si giocava in casa nostra. Per ora l'importante è avere vinto, al ritorno si vedrà», (a. si.) Meo Sacchetti, coach di Cremona ed ex della Dinamo, discute con un arbitro durante la partita