Happy Casa, prova di maturità Lezione di basket per Cantù Happy Casa domina in Lungo e in largo e per Cantù, pure arrivata a Brindisi con il morale alle stelle, non c'è partita. I biancazzurri di Frank Vituc-ci mantengono il controllo della gara dall'inizio alla fine. Brindisi, prova di maturità: i biancazzurri dominano e mettono Cantù al tappeto Padroni di casa sempre avanti, trascinati da Clark e Banks di Antonio RODI BRINDISI - Non c'è stata partita. La Happy Casa ha dominato in lungo e in largo un avversario giunto sui legni del PalaPentassuglia sulle ali dell'entusiasmo e con il morale a mille. I biancazzurri di Frank Vitucci sono stati assoluti dominatori di una contesa che, nella sostanza, hanno sempre tenuto in pugno, dal primo all'ultimo secondo. Difesa (tantissima) e corsa in contropiede le armi di una vittoria che oggi lancia (in maniera prepotente) la squadra del presidente Fernando Marino. Per Cantù la gara diventa subito una vera e propria Waterloo, e lo si capisce dopo pochi istanti dall'uscita dai blocchi. Nonostante Brindisi apra le danze con uno 0/2 da sotto (ne è protagonista Jeremy Chappell, ex di turno) e con due conclusioni dalla distanza (una a testa per Clark e Banks) che, però, si spengono sul ferro, i pugliesi hanno un impatto devastante sul match, mettendo sin da subito in chiaro le cose. I biancazzurri di casa trovano i primi punti della serata solo dalla lunetta (3-0 al 3'30"), ma è soprattutto difensivamente che viene lasciato il nulla ad un avversario che, dopo 4 minuti dal via, è a quota 0/5 dal campo e -7 di valutazione. Cantù ha le polveri bagnate, non riuscendo mai a trovare il bandolo della matassa, e nemmeno la girandola di cambi a cui Evgeny Pashu-tin fa già ricorso non sortiscono gli effetti sperati. Per un semplice motivo: la sua squadra è frastornata, continuando a brancolare nel buio, oltre che a litigare con il ferro. Difensivamente la Happy Casa continua a giocare una partita sontuosa, riuscendo a sporcare tutte le linee di passaggio. Per Cantù diventa quasi un'impresa trovare la via del canestro. Un appoggio al tabellone ed un viaggio in lunetta di Adrian Banks, una conclusione dalla media e una transizione di Wes Clark inchiodano il 20-3 all'8'47", con Cantù che continua sempre a brancolare nel buio più assoluto. Nel pitturato Gaffney è un leone, Clark e Banks i cecchini di una squadra capace di giocare una pallacanestro di assoluta concretezza e che ha tanta roba pure dalla panchina (20 punti dopo i primi due periodi di gioco). Il secondo quarto si apre con 5 punti di Moraschini ed un libero di Rush, lì a regalare ai biancazzurri il +20 (28-8, minuto 13). Passa un'eternità prima che Cantù trovi nuovamente un canestro su azione (Gai-nes dalla distanza), ma Brindisi prosegue nel suo incedere, tanto da toccare anche il +22 al 14'40". Guai però a cullarsi, né tantomeno a mollare la presa. Nel momento in cui lo fa permette infatti a Cantù di rientrare pian piano nella contesa. Un break di 3 a 9 fa 38-23 a -2'41" dalla pausa lunga rappresenta lo spartiacque della sfida, il sentore che il match sta per cambiare verso. Nel mentre Jefferson ha iniziato a fare la voce grossa in ambedue le aree colorate, ed è la fase nella quale la Happy Casa sembra avere il fiato corto. Quando un contropiede di Blakes fissa il 40-29, Frank Vitucci è costretto a chiamare sospensione, all'uscita dal quale i pugliesi trovano la tripla del 43-29, prima che un altro mini break di 0-4 inchiodi il punteggio sul 43-33 al 20'. Al rientro in campo dagli spogliatoi Brindisi torna a macinare punti e a ringhiare nella propria metà campo. Parziale di 6 a 0 ed il 49-33 è cosa fatta dopo soli 120 secondi dallo nuovo start, poi è un 2+1 di Clark a fare 53-37 (13*22"). Cantù è di nuovo in affanno quando Brown e Clark inchiodano il 57-39 (16'46"). Il time out chiamato da Pashutin pare rimettere un po' le cose a posto (57-43 al 17'30"), ma è un piccolissimo sussulto, perché da lì a breve arrivano due perse in attacco che tornano a complicare il quadro (66-43 al 30'). Dagli spalti del PalaPentassuglia (diventato nel frattempo una bolgia) gli applausi si sprecano. Brindisi è una macchina perfetta contro la quale la Red Octo-ber va sempre a sbattere. I viaggianti provano comunque a non uscire dalla contesa, complice anche una Happy Casa ora diventata alquanto disordinata in tutte e due le parti del campo (70-57 al 36'). Un po' di ossigeno ai biancazzurri arriva grazie ad una conclusione dalla media di Alessandro Zanelli (72-57), quindi sono due errori in attacco di Cantù, una sottomano di Banls e due Uberi di Chappell a chiudere definitivamente i giochi a -56" (76-59). BRINDISI CANTÙ 76 |59 Sopra, l'esultanza a fine partita. A destra, Wes Clark in azione Parziali: 22-5: 43-33: 66-43 Happy Casa Brindisi Banks 13 (3/9. 1/4), Brown 8 (3/6 da 2), Rush 11 (2/4, 1/2), Gaffney 2 (1/1, 0/5). Za- nelli 2 (1/1, 0/2). Moraschini 7 (2/6, 1/3), Clark 24 (7/9, 2/6), Cazzolalo, Wojciechowski 3 (1/3 da 2), Chappell 6 (2/8, 0/2). Me.: Orlandino, Taddeo. Ali.: Vilucci. Red October Cantù: Gaines 13 (2/2, 2/9), Milchell 10 (1/6, 2/3), Bla-kes 4 (2/7. 0/2), Udanoh 5 (1/3 da 2), Davis 2 (1/5 da 2), Tassone 2 (1/1, 0/3), Quaglia (0/1, 0/1), Jefferson 23 (10/16 da 2), Tavernari. N.e.: Baparapè, Parrillo, Pappalardo. AH,: Pashulin. Arbitri: Lanzarini, Borgo, Giovannea. Note: liri liberi Brindisi 17/23, Canlù 11/13. Rimbalzi: Brindisi 44 (Brown 9), Canlù 41 (Jefferson 10). Palle perse: Brindisi 7 (Rush e Chappell 2), Canlù 18 (Milchell 7). Recuperale: Brindisi 12 (Gaffney e Chappell 3), Canlù 1 (Tassone 1). Variazione: Brindisi 91 (Clark 25), Canlù 46 (Jefferson 30). Risultati 5" giornata Avellino-Trento 110-72 Brescia-Pesaro 84-81 Brindisi-Cantù 76-59 Cremona-Sassari 80-73 Reggio Emilia-Varese 74-68 Torino-Milano 71-93 Trieste-Pistoia 95-79 Venezia-Bologna 94-75 Prossimo Turno 6" giornata Avellino-Trento 110-72 Brescia-Pesaro 84-81 Brindisi-Cantù 76-59 Cremona-Sassari 80-73 Reggio Emilia-Varese 74-68 Torino-Milano 71-93 Trieste-Pistoia 95-79 Venezia-Bologna 94-75