«Stiamo crescendo partita dopo partita ma non dobbiamo montarci la testa» LO SPOGLIATOIO Moraschini: «Importante prestazione difensiva». Il presidente Marino: «Proveremo a rovinare la festa anche a Torino» " BRINDISI - È un successo pesantissimo. Di fatto lancia in orbita una Happy Casa capace di ridurre ai minimi termini una Cantù rimasta frastornata sin dalla prima palla a due. «Abbiamo iniziato veramente forte - dirà a fine gara Riccardo Moraschini, uno dei protagonisti assoluti della contesa - soprattutto grazie ad un grande impatto difensivo. Era una delle chiavi per riuscire a battere Cantù, e ci siamo riusciti. Poi con il passare dei minuti siamo cresciuti anche in attacco e questo ha fatto il resto». «Era una partita molto importante per noi», continua l'esterno della Happy Casa Brindisi. «Tornavamo a giocare in casa dopo il ko con Sassari e non potevamo certo permetterci un'altra sconfitta sul nostro campo perché avrebbe reso il quadro un po' più complesso. Una bella vittoria, non c'è che dire. Tutti hanno dato il oro contributo, al di là dei tabellini personali. Tutti hanno portato il proprio contributo e si è visto nel corso dei 40 minuti. Sono due punti che ci danno morale, ma guai a montarsi la testa. Dobbiamo assolutamente restare con i piedi per terra, perché di strada ce ne ancora molta da fare. Stiamo crescendo partita dopo partita, sappiamo di dover ancora migliorare sotto tanti aspetti e da ogni partita dobbiamo trarre i giusti insegnamenti». Soddisfatto lo è il presidente Fernando Marino. Non potrebbe essere altrimenti. «Che dire, abbiamo fatto un gran bella partita, con una intensità difensiva davvero incredibile», le primissime parole del numero uno del sodalizio di contrada Masseriola appena dopo la sirena del 40'. «In questo campionato quando si difende così come abbiamo fatto noi stasera, difficilmente perdi. La vittoria è importante, ma vedere i ragazzi e la nostra gente così carichi ti da delle emozioni veramente molto forti, che solo lo sport e la pallacanestro a Brindisi è capace di dare. Godiamoci questo momento, ma da martedì si torna in palestra con molta più concentrazione di prima. Ci attende adesso una partita difficilissima e durissima sul campo della Fiat Torino (domenica, nel lunch match della sesta giornata, ndc), ci proveremo comunque a rovinare loro la festa, cercando di conquistare i due punti». «Sono soddisfatto - dice ancora Marino - perché abbiamo tanti giocatori che entrano dalla panchina e danno il loro contributo risultando anche determinanti, e credo che questo sia sinonimo di squadra compatta e coesa, di spogliatoio unito e di un gruppo meraviglioso. Alla vigilia l'inerzia era per Cantù che aveva vinto le ultime tre partite di campionato, però quando hai ben nove giocatori che vanno a referto, quando hai due giocatori come Gaff-ney e Chappell che fanno pochissimi punti ma che sono determinanti in tante piccole altre cose che non vanno a referto, allora significa che hai una squadra che ci può far veramente divertire. E perché no, anche sognare. Non ho mai avuto paura di perdere questa partita, perché l'abbiamo approcciata bene e come era il piano partita, e siamo riusciti a finirla anche meglio». A.Rod. Sopra, un time out: Frank Vitucci parla alla squadra A sinistra, un rimbalzo di Gafney: a fine partita Brindisi ne farà segnare 44