«E stata una battaglia: tutti da elogiare» Cagnardi «Non volevamo correre perché temevamo che la gara potesse scapparci di mano» UNA VITTORIA dal peso specifico molto alto, non a caso nel post-gara, in sala stampa, Devis Cagnar-di (nella foto) parla di un successo arrivato «dopo una vera battaglia, contro una squadra preparata, dall'invidiabile disciplina difensiva. Noi avevamo preparato un match non basato solo sulla corsa, perché temevamo, come successo nelle ultime occasioni, che potesse scapparci di mano. In questa partita siamo stati davvero molto bravi, i ragazzi hanno compreso benissimo quando provare a correre e spingere in contropiede, o giocare insieme a metàc-ampo». Il tecnico della Grissin Bon si spende poi in diversi elogi individuali: «Ledo dopo la sofferenza balistica nei primi due quarti ha reagito con un ottimo 6/11, Mussi-ni si è fatto trovare pronto ed è stato continuo ed efficace in difesa. Candì ha lavorato in modo incredibile, per energia e tatticamente, su Avramovic, Griffin, pur nei suoi alti e bassi ha risposto presente nei momenti decisivi, Llom-part coi suoi canestri ha creato turbe difensive agli avversari, Ga-spardo ha fatto un passo avanti. Cervi, che poi ha avuto un problema all'inguine di cui capiremo tra oggi e domani l'entità, ha fatto una partita da vero capitano, di grande presenza nel nostro momento peggiore. Per quanto ri- guarda Elonu - ha precisato il coach biancorosso - i medici mi dicono che è in condizione di giocare, lui però sente dolore e quindi lo gestiamo». Cagnardi spiega infine come una squadra possa passare da 101 punti subiti a 68 in sette giorni: «C'è sempre un equilibrio sottile tra non volere e non riuscire. Torino e Cantù sono squadre che, andando a concludere in pochi secondi, e con grande fisicità, ci hanno messo in difficoltà anche tatticamente. Con Varese però direi che ho visto una squadra che ha difeso su ogni pallone come se fosse quello decisivo, ed è certamente un fatto importante». Gabriele Gallo