BASKET SERIE A. Si conferma La tradizione negativa nelle sfide in trasferta contro l'ex coach Meo ferma la corsa della Dìnamo Dopo 7 successi di fila Sassari perde con il Cremona di Sacchetti LO SHOW Un acrobatico tentativo di Jamie Smith a Cremona (Foto CiamiL-Lo-Castoria) CREMONA DIMA MO SASSARI Vanolì Cremona: Sa u nders 13 (5/5 aL tiro su azione), Gazzotti 2 (1/1), Diener (0/7), Ricci 6 (3/10). Demps 7 (2/7), Riazier 15 (5/7), Pnrtannese ne. Mathiang (0/2). Crawford 24 (11/23). Aldridge 13 (4/14). ALL Meo Sacchetti Banco di Sardegna Sassari: Spissu 2 (1/1). Re ne. Smith 10 (5/9), Bamfcrth 16 (6/12), Rette way 11 (4/1 A), Devecchi ne. Magro (0/2), Pierre 3 (1/3). Gentile [0/5). Thomas 9 (3/8), PoLonara 15 (6/11). CocLey 7 (3/8). ALL Esposito. Arbitri: Sa betta, Weidmann e Dì Francesca, Parziali: 26-19; 42-40; 5B-59. Note: Tiri Liberi: Cremona 11/13; Sassari 9/11. PerceniuaLidi tiro: Cremona 31/76 (7/35 da tre); Sassari 29/73 (7/22 da tre). È proprio una maledizione: la Dinamo non riesce a vìncere in trasferta contro le squadre allenate dall'ex Meo Sacchetti, Sul campo di Cremona finisce 80-73 Per i padroni di casa che si confermano terza forza del campionato e stoppano il Banco di Sardegna dopo sette vittorie di fila. Una battuta d'arresto non preoccupante, ma comunque capace di destare perplessità. La difesa ha vìssuto troppi momenti di amnesìa nonostante l'utilizzo delle zone (nel primo tempo concessi ben 12 rimbalzi offensivi ai padroni di casa) e ha mostrato poca cattiveria. L'attacco si è sfilacciato, ha pasticciato, non ha giocato abbastanza per dare palla al gigante Cooley (non preciso ma battagliero) e a Thomas, proponendo qualche forzatura di troppo da parte degli esterni, soprattutto di Petteway, che sbagliata qualche tripla aperta si è intestardito. Nell'ultimo quarto Sassari è sembrata scarica in molti giocatori, senza quella brama di vincere che l'ha portata ad esempio a rimontare da -20 con il Szolnokì in Europe Cup. Anche se Cremona è sembrata decisamente la squadra più solida affrontata finora. La cronaca E dire che l'avvio era stato da centometrista: 7-0 per la Dinamo con un Thomas esuberante dentro l'area. Anco- ra al 6' la squadra di Esposito era sopra: 9-15. L'ingresso dei cambi questa volta non ha portato benefici. A parte un Polanara aggressivo tanto da farsi beccare dal pubblico di casa, gli altri hanno pasticciato e difeso maluccio. Il controbreak di Cremona è stato importante: 17-4 e distacco ribaltato alla fine della prima frazione: 26-19. Da quel momento la Dìnamo ha vissuto all'inseguimento ma senza mai dare l'impressione di poter girare la partita, nonostante il +1 momentaneo al 14' (tap in di Cooley) e il +4 al 24' con palle rubate da Spissu (al suo idolo Travis Diener, peraltro in ombra) e Polonara che ha schiacciato. Ultimo vantaggio, il +1 con canestro di Smith sulla sirena del terzo quarto. Illusorio. Crawfordha fatto impazzire qualsiasi difensore, il salda palle perse-recuperate è rimasto negativo (-16 alla fine) e sono stati concessi troppi secondi tiri e canestri in entrata con libero aggiuntivo. Al 38' Ricci segna da fuori per il 74-68 e il Banco non sembra avere l'energia per una fiammata. Ci crede solo Cooley. Troppo poco. Giampiero Marras RI PRODUZIONE RISERVATA.