NUOVA REGOLA COSTA E CIOPPI SCATTATI IN CAMPO COME TARANTOLATI ADESSO SI CAPISCE PERCHE' BASKET VUELLE Moss, il piede sulla linea: così Pesaro è stata beffata L'episodio decisivo La Tv conferma che a Brescia l'azione era irregolare quando Moss ha rubato palla a Murray su quella rimessa, chiudendo di fatto l'ultima possibilità alla Vuelle di riacciuffare Brescia. Non essendo un caso contemplato fra quelli rivedibili all'instant- replay, non si è potuto nemmeno far ricorso alla tecnologia. Il fermo immagine delle immagini televisive sembra però confermare che David Moss aveva il piede sulla linea dopo il salto effettuato davanti a Lamond Murray: nella foto si vedono i due giocatori che guardano verso l'alto in attesa che la palla 'spizzata' ricada in basso. In ogni caso, se anche gli arbitri \iir*-r'"M>liV * IC* IL FATTACCI Moss ha un piede sulla linea: da quest'anno è tecnico ¦ Pesaro E' UNA grande occasione sprecata e rimane tale. Ma su quella rimessa a 15" dal gong, decisiva nel finale di fuoco, c'è qualcosa da puntualizzare. Fra i cambiamenti apportati al regolamento quest'anno ce n'è uno che non tutti ancora conoscono: negli ultimi 2' di gioco su qualsiasi rimessa l'arbitro deve ricordare al difensore, facendo un gesto apposito, che è vietato varcare la linea laterale (o di fondo) con il corpo, braccia comprese, altrimenti si viene sanzionati con un fallo tecnico. ECCO PERCHÉ Ario Costa e Stefano Cioppi erano praticamente dentro il campo come tarantolati Recriminazioni Nella rimessa a 15 secondi dalla fine il giocatore lombardo aveva rubato palla a Murray avessero deciso per il tecnico, la Vuelle avrebbe dovuto segnare il tiro libero e poi, sul possesso successivo, segnare per andare al supplementare, o magari tirando da tre provare a vincere la partita. Tutte ipotesi e congetture d'accordo, che però il regolamento in questo caso concedeva. Il problema è che, dopo aver approcciato benissimo la trasferta guadagnando un margine di 15 punti, bisognava affondare il coltello perché Brescia era già ferita ed essere costretta ad inseguire più a lungo avrebbe portato affanno in campo e sfiducia sugli spalti. COSÌ NON è andata perché la Germani ha un roster attrezzato, tanto che la panchina ha saputo prò- durre 39 punti, pari al 46% dei punti totali, mentre dalle seconde linee biancorosse ne sono arrivati appena 5, pari al 6% dei punti totali. Chiaro che se Conti non viene nemmeno schierato, Shashkov gioca meno di un minuto, Monal-di e Ancellotti non danno quello che ci si attendeva da loro, non si può pretendere che sia Zanotti, pur generosissimo, a cambiare il volto della partita. Gli addetti ai lavori bresciani hanno commentato che alla Vuelle sarebbe bastato un uomo in più nelle rotazioni per tornare a casa coi due punti. La riflessione è aperta: se il peso e le responsabilità rimarranno tutte sul quintetto, sarà dura discostarsi molto dai risultati dello scorso anno. Ed è un peccato, visto il talento che uomini come Blackmon, miglior realizzatore della quinta giornata con 35 punti, e Mockevicius, di nuovo in doppia doppia (15 punti eli rimbalzi), stanno dimostrando. Elisabetta Ferri 3 RIPRODUZIONE RISERVATA