Torino in emergenza e per il Brindisi colpire è possibile Basket Entusiasmo alle stelle nell'Happy Casa. Fra infortuni e un addio la Fiat non vive giorni sereni di Andrea PEZZUTO BRINDISI - Un'Happy Casa Brindisi con il vento in poppa domenica a mezzogiorno farà visita al PalaVela di Torino ad una Fiat che vive un momento di grande difficoltà. I piemontesi, infatti, dopo aver perso nelle settimane scorse per uno stiramento l'ex Nba Carlos Delfino, nel corso della sfida di domenica scorsa contro Milano, hanno subito un'altra defezione, ovvero quella del pivot Michael McAdoo, che dovrebbe rimanere fermo per circa un mese a causa di un problema al ginocchio sinistro. A tale quadro poco lusinghiero, si aggiungono le voci sempre più insistenti che vorrebbero il play titolare Tysha-wn Taylor oramai con le valigie in mano perché non rientrerebbe più nei piani di coach Larry Brown, anch'egli vittima di alcuni acciacchi fisici che lo hanno tenuto lontano dalla squadra per alcuni giorni. Una situazione incandescente che potrebbe favorire una Brindisi che però deve rimanere con i piedi per terra, seppure con la consapevolezza di essere in un buon momento di forma. La vittoriosa sfida di domenica contro Cantù ha confermato i progressi degli uomini di Vitucci, che fanno del bilanciamento difensivo ed offensivo il proprio punto di forza. L'Happy Casa, infatti, è prima nella classifica delle palle recuperate (10,6 a partita) e 13a in quella delle palle perse (con sole 10,8 a partita). Superfluo sottolineare come l'uomo copertina sia il play rookie Wes Clark, artefice di un'esplosione nelle ultime tre gare davvero importante, tanto da farlo schizzare al settimo posto nella classifica generale dei capocannonieri del campionato con 18,2 punti a partita. In realtà, il segreto di questa squadra si nasconde negh elementi che meno appaiono nelle cronache per punti realizzati, come ad esempio Chappell e Gaffney. Il primo domenica ha praticamente annullato il suo pari ruolo Tony Mitchell, che viaggiava a 18,8 punti di media, e si attesta al primo posto nella classifica delle palle recuperate (2,6 a partita). Il secondo, invece, pur avendo tirato con uno 0 su 5 da tre punti, si è reso utile catturando 8 rimbalzi, rifilando 3 stoppate e smazzando 3 assist. Gaffney, tra l'altro, è 5° nella classifica generale delle stoppate ed è il giocatore che fornisce più assist a partita per i bian-cazzurri (3,6), nonostante sia un pivot. Tutti segnali di un gruppo granitico, che può avvalersi di una panchina che ancora una volta ha dato il proprio contributo in termini di punti realizzati (23) e di difesa, con Rush che oltre ad aver segnato 11 punti è stato autore di una prova difensiva superlativa, così come straordinaria è stata la prestazione di John Brown, che ha negato costantemente la ricezione a Jefferson. D'altronde, solo con questo spirito Brindisi poteva costringere quello che era il secondo attacco del campionato con 90,5 punti realizzati a partita a segnarne soli 59, dei quali 5 nel primo quarto e 10 nel terzo periodo. Sulla base di tali elementi, è comprensibile allora che i tifosi si creino qualche aspettativa sulla trasferta torinese, squadra con un budget più alto di quella brindisina ma che con i soli 4 punti conquistati in classifica e con i problemi di gioco (Torino è prima nelle palle perse con 16,4 a partita) e di infortuni che sta registrando, in questo momento è collocabile un gradino sotto ai biancazzurri. La settimana, però, è appena iniziata, e le variabili possono essere tante, a cominciare dai possibili innesti che Torino deciderà di compiere già nelle prossime ore. L'allenatore dei biancazzurri Frank Vitucci e i giocatori della Happy Casa Brindisi in festa per vittoria conseguita contro Cantù