DOMENICA CON 35 PUNTI E' STATO IL TOP SCORER DI GIORNATA: «E' IL MIO RECORD DA PROFESSIONISTA MA PURTROPPO NON E' BASTATO PER VINCERE» VUELLE IL PERSONAGGIO «Il basket, una passione di famiglia» James Blackmon «Mio papà è coach e ho due fratelli che giocano: ci sentiamo tutti i giorni» FATHER & SO James Blackmon senjor e junior insieme a Pesaro ¦ Pesaro Miglior realizzatore di giornata con 35 punti: li aveva mai segnati? «Non da professionista. Questo è il mio high, sono felice di averlo stabilito con la maglia di Pesaro». Sorpreso di questo bottino? «No, perché so di essere un giocatore con tanti punti nelle mani, ma in realtà venendo qui contavo di ampliare il mio gioco e diventare ancora più completo rispetto al classico realizzatore. Sono contento della prestazione, ma non abbastanza perché non è bastato per vincere a Brescia». Tiri da tre e tiri liberi sono la tua specialità? «Direi di sì. Il tiro da tre è una cosa sulla quale ho lavorato veramente forte nella mia carriera sin da quando ho iniziato a giocare, mi sento a mio agio a tirare da quella distanza. E anche dalla lunetta mi sento sicuro». Pensi che dopo 5 partite abbiamo conosciuto il vero James Blackmon? «Credo di poter fare ancora meglio di così, soprattutto la squadra può fare meglio di così: e le due cose sono connesse fra loro. L'obiettivo è quello di migliorare insieme». Hai trovato molte differenze con la G-League? «Il vostro campionato è sottostimato, è un campionato molto fisico, ci sono giocatori interessanti, veloci e questo rende il gioco molto duro». In America si gioca spesso, qui solo una volta la settimana: ti pesa? «Diciamo che non aiuta a prendere il ritmo. In Usa giochi, il gior- Vuelle Stasera a Forlì in amichevole Pesaro PER SPEZZARE il ritmo di una settimana piuttosto lunga, visto che si giocherà lunedì sera, la società ha fissato per oggi pomeriggio un'amichevole a Forlì contro la Fulgor, già affrontata quest'estate in precampionato. Lo scrimmage dovrebbe essere a porte chiuse per decisione del club romagnolo, attualmente terzo in classifica nel girone est della serie A2, con 4 vinte e 2 perse. Sarà dunque una domenica senza basket per i tifosi biancorossi, che dovranno aspettare lunedì sera per rivedere in campo Blackmon e compagni, alle 20,30 all'Adriatic Arena contro l'Alma Trieste dell'ex Daniele Cavaliere no dopo aggiusti qualcosa in allenamento, poi tomi subito in campo, qua bisogna aspettare tanti giorni». In effetti la prossima gara si gioca lunedì... «Sarà una lunga settimana. Sono eccitato di tornare finalmente a giocare a casa nostra, e voglio vincere». Quale relazione hai con tuo Kadre, che allenando, forse ti a fatto un po' da personal trainer? «La nostra è una famiglia di cestisti. Non c'è solo papà che fa il coach, ho due fratelli più piccoli che giocano a basket ad alto livello e ogni giorno parlo sia con loro che con mio padre, ci confrontiamo, ci scambiamo opinioni. In particolare, mio fratello minore che frequenta l'high-school sembra avere davanti una grande carriera: oggi è considerato uno dei migliori 3-4 playmaker del paese, l'altro invece è ad Indiana, al colle- L'esempio «Il mio idolo è Damian Lillard, mi sento forte nel tiro da tre ma voglio diventare più completo» gè e gioca guardia. Mio padre resta il punto di riferimento per tutti e tre». La giornata di uno sportivo lascia abbastanza spazio agli hobby: i tuoi quali sono? «Stare con gli amici, giocare ai vi-deogames, guardare film e ascoltare musica. Amo il rap, in particolare Drake e Future». Chi vince l'Nba? E qual è il tuo giocatore preferito? «Secondo me i Warriors. Mi piace molto Damian Lillard dei Portland Trail Blazers». Elisabetta Ferri © RIPRODUZIONE RISERVATA