Parrillo: «Carichi e concentrati Ma quanto si soffre a star fuori» Basket serie A. L'esterno della Red Octoberè infortunato edovrebbe rientrare solo a fine mese «Vorresti esserci per partecipare alla festa o per dare una mano alla squadra e invece non puoi» Salvatore "Sasà" Parrillo, ormai prossimo a compiere 26 anni, si è infortunato alla caviglia sinistra butti LUCA PINOTTI CANTÙ «Mi sto curando, un po' di male c'è ancora. Ma quanto si soffre a star fuori...». Salvatore Parrillo, guardia della Red Octo-ber Cantù, scalpita ma sa che non è ancora arrivato il suo momento. L'infortunio alla caviglia sinistra lo terrà fuori dai giochi ancora per una ventina di giorni almeno. Ma la sta «prendendo di petto» questa distorsione rimediata in allenamento, afine ottobre, prima della sfida contro Reggio Emilia: «Mi sto curando - dice il giocatore - con terapie specifiche, anche con sedute in piscina e di cyclette perché la botta non è stata indifferente. Per ora riesco ad appoggiare la caviglia, ho tolto una stampella e spero nel giro di pochi giorni di togliere anche l'altra, per poi cominciare la riabilitazione che mi riporterà in campo, come spero, a fine mese». «Sbagliato l'approccio a Brindisi» Parillo ha seguito le partite contro Reggio e Brindisi in panchina, andando a referto, ma senza ovviamente poter entrare in campo: «Così come nelle vittorie, così come nei momenti di difficoltà, star fuori è davvero dura. Vorresti esserci per partecipare alla festa o per dare una mano alla sciuadra e invece non puoi. È una sensazione che non ho mai provato in carriera, visto che questo è l'infortunio più grave che mi sia capitato. Ma, seppur importante, è un trauma gestibile e tutto sommato non mi terrà fuori così tanto dal campo». E dalla panchina, domenica a Brindisi, Parrillo ha visto una squadra un po' frastornata dal grande inizio della Happy Casa: «Abbiamo sbagliato l'approccio alla partita, ma va dato atto a Brindisi di essere riuscita a rendere difficili tutte quelle cose che, di solito, a noi riescono bene. Poi abbiamo preso le giuste contromisure ma abbiamo falli- to l'aggancio quando era il momento di farlo, ossia nel terzo quarto. Ci è mancato un po' di attenzione all'inizio e di cinismo dopo l'intervallo». «Bologna sarà affamata» Ora però è necessario voltare pagina. E domenica c'è un'altra trasferta, a dir poco insidiosa, al leggendario PalaDozza contro la Segafredo Virtus Bologna: «Dobbiamo tornare a pensare a noi, a quello che sappiamo fare in attacco e in difesa: quando l'abbiamo fatto, i risultati si sono visti. Detto questo, la Virtus è una squadra che punta a una classifica di alto livello e sarà un peccato mortale partire deconcentrati: saranno affamati dopo aver perso due partite consecutive, con largo scarto, contro Cremona e Venezia. Dovremo essere presenti mentalmente dal V al 40'». Anche perché Bologna è indietro due punti, 4 contro i 6 di Cantù. Vi aspettavate una partenza così? «Noi siamo a Cantù da metà agosto, c'è alle spalle un grande lavoro singolare e di squadra. Lavoriamo carichi e concentrati per noi, per smentire un po' di pronostici che ci davano sempre in ultima fascia e per tutta la gente di Cantù che ama questa maglia. Pashutin? È un allenatore diverso da Sodini e di caratura internazionale: se seguiremo le sue indicazioni, potremo ottenere grandi risultati». I «Sensazione mai provata E rinfortimio più grave che mi sia capitato» I «Vorremmo smentire unpo' di pronostici che ci davano sempre in ultima fascia» Notiziario Allenamenti Doppia seduta al Caimi Cantù si prepara per la trasferta contro la Virtus Bologna di coach Pino Sacripanti, ieri sera impegnata in Turchia contro i I Besiktas per il turno di Champions League. Cantù si è allenata nel pomeriggio, aggiungendo al lavoro sul campo anche una seduta video. Oggi la squadra torna in campo al "Caimi" di Vighizzolo per una doppia seduta di allenamento - con pesi e tiri al mattino e 5 contro 5 e schemi nel pomeriggio -, domani seduta pomeridiana. La partenza per Bologna sarà sabato dopo pranzo e, in Emilia in serata, ci sarà un allenamento. Domenica mattina rifinitura prima della partita. Palla a due alle 17.30, designata la terna di domenica: i tre arbitri della sfida al PalaDozza saranno Roberto Begnis, Luca Weidmann e Alessandro Nicolini. La partita sarà trasmessa su Eurosport 2 e su Eurosport Player. Non mancheranno i tifosi: lo scorso anno - era sabato 7 aprile, 25a giornata con la Red October in piena rincorsa playoff - furono oltre 100 soli ultra presenti a Bologna per la sfida vinta 88-83. lspo