Quaglia, primi minuti in campo «Felice, ma posso dare di più» Francesco Quaglia compirà 29 anni il prossimo 18 novembre L'esordio Debutto stagionale in campionato per il centro «Bisogna sempre dare tutto, in questo dovrò migliorare» Primi minuti in campo per Francesco Quaglia contro Brindisi. Alla quinta giornata il lungo fiorentino, tra pochi giorni trentenne, ha debuttato in campionato, dopo alcuni scampoli di partita nei preliminari di Champion's Le-ague. Dieci minuti sul parquet del PalaPentassuglia, nel corso della ripresa, quando la partita sembrava però già compromessa. «Sono felice - ammette il giocatore -, avevobisogno di ritrovare un po' di feeling con il campo. Sicuramente posso dare di più, nel senso che sono entrato in campo un po' sulla difensiva, quando invece avrei potuto essere più aggressivo. Lapartitaeraqua-sipersa? Certamente none stata la sfida migliore per debuttare, ma poco importa. Bisogna sempre dare tutto, in questo dovrò sicuramente migliorare». L'obiettivo di Quaglia è aumentare il proprio minutaggio: «Le occasioni vanno colte al volo, cercando di dimostrare tutto il proprio valore. Sono tornato a Cantù anche per questo motivo». Quaglia, già in biancoblù due stagioni fa, è a caccia di conferme: «Al termine della prima stagione avrei voluto rinnovare, ma non è stato trovato l'accordo conlapro-prietà. La scorsa estate, quando Cantù mi ha richiamato, non ci ho pensato due volte: tornare è stato un motivo d'orgoglio». Chissà che non si ripresenti subito una buona occasione già domenica contro Bologna: «Sarebbe molto bello poter giocare al PalaDozza, un impianto che co- nosco bene per averci disputato due campionati con la Fortitudo. Un campo caldo, che può incidere sull'andamento della partita». Che Bologna ti attendi? «È una squadra dal roster profondo e di valore, allestita per far bene su due fronti - osserva -. Ma noi non siamo da meno, dobbiamo solamente tornare a essere bravi interpreti del piano partita che ci verrà sottoposto dal coach. E, come sempre succede in trasferta, dovremo essere preparati a reagire a eventuali momenti negativi che potrebbero caratterizzare il match, con l'obiettivo di arrivare agiocare punto apunto nei minuti finali». LSpo.-L.Pin. Parrillo: «Carichi e concentrati Ma quanto si soffre a star fuori»