Basket Si gioca all'ora di pranzo in casa di un Torino costretto a fare i conti con alcune assenze pesanti Il Brindisi affila le armi per una nuova sfida di Antonio RODI BRINDISI - La vittoria di domenica contro Cantù ha sicuramente galvanizzato l'ambiente sulle sponde dell' Adriatico. E non poteva essere altrimenti, soprattutto per la prestazione che la Happy Casa è riuscita a sprigionare dal primo all'ultimo secondo. Una gara che, di fatto, ha sempre avuto in pugno, dove ha dettato i ritmi del contendere lasciando poco o nulla all' avversario. Anche quanto la formazione brianzola ha dato qualche segnale di ripresa, i bian-cazzurri hanno dimostrato di poter controllare il tentativo altrui, rimettendo subito a posto le cose. La "banda Vitucci" ha giocato una partita ai limiti della perfezione soprattutto difensivamente, dove ha limitato e ridotto ai minimi termini le bocche di fuoco lombarde (Tony Mitchell su tutte). Magari ha sofferto un po' nel pitturato, laddove Davon Jefferson (23 punti e 10 rimbalzi per il lungo canturino), forse l'unica nota positiva che la formazione di coach Evgeny Pashutin ha conosciuto in una serata nella quale ha interrotto la striscia di tre vittorie consecutive (ottenute contro Trento, Cremona e Reggio Emilia). La vittoria della Happy Casa è stata netta e convincente ed ha nro- iettato Banks e compagni nel gruppone delle quarte (a quota sei punti, assieme ai bian-cazzurri, ci sono infatti Sassari, Avellino e la stessa Cantù). Adesso si è attesi dalla trasferta di domenica prossima a Torino (palla a due ore 12 con direzione arbitrale affidata ad Enrico Sabetta di Termoli, Gabriele Bettini di Bologna e Marco Vita di Ancona), in quello che molto probabilmente è un vero e proprio test di maturità. Una sorta di prova del nove, quasi un crocevia della stagione. Brindisi andrà a giocarsi un altro mattoncino nella corsa alla salvezza, su un campo difficile, contro un avversario che ha ben altre mire rispetto a quelle biancazzur-re. Ma la sensazione che se ne ricava è che la squadra sia sempre coesa, dentro e fuori dal campo. C'è voglia di stare insieme e lo si vede in partita, ma anche in settimana durante gli allenamenti. Il viaggio all'ombra della Mole Antonel-liana sarà indicativo per capire l'effettivo valore del team guidato da Frank Vitucci. Può essere una gara chiave anche, e soprattutto, sotto l'aspetto mentale. Torino non vive un buon momento, tutt'altro. L'infermeria è affollata e l'Au-xilium rischia per davvero di arrivare all' appuntamento con l'organico ridotto ai minimi termini. Ma non per questo l'Auxilium va sottovalutata, anzi la compagine torinese vorrà dimostrare di valere anche al di là delle oggettive difficoltà del momento. Oltre a incassare la sesta sconfitta (su sei partite disputate) in Euro-cup, la squadra di coach Bro-wn deve prendere atto degli infortuni di Tekele Cotton (problema al polpaccio), che va ad aggiungersi a quelli già noti di Carlos Delfino, Marco Cusin (almeno 15 giorni di stop per un problema muscolare) e James McAdoo (out circa un mese causa un problema alla caviglia). Per ovviare a tali problematiche la dirigenza torinese è riuscita a convincere il lungo francese Mou-hammadou Jaiteh (in uscita dal Limoges dove viaggiava a 6,5 punti e 4,5 rimbalzi prima di essere messo fuori rosa) a sottoscrivere un contratto bimestrale con opzione fino a giugno. Lo staff tecnico piemontese potrà averlo a disposizione e, quindi farlo esordire, proprio domenica in occasione della sfida con la Happy Casa. Nel frattempo è scattata la prevendita per la gara interna del 18 novembre allorquando i biancazzurri affronteranno Brescia. IL MATCH DI DOMENICA Dopo la convincente vittoria ottenuta contro Cantù, l'Happy Casa sembra decisa a stupire ancora