Dominique Johnson «Il cambiamento parte da noi Devo diventare il leader» «Devo diventare il leader Il cambiamento parte da noi» OriOra Le parole del capitano in vista di domenica IL GIUDIZIO «COACH RAMAGLI È TRAI MIGLIORI CON CUI ABBIA LAVORATO IN ITALIA, OTTIMO ANCHE LO STAFF» RESPONSABILITÀ' «POSSIAMO AVERE IL MIGLIOR PIANO PARTITA, MA SE LA SQUADRA NON LO METTE IN ATTO E' TUTTO INUTILE» Maurizio Innocenti SINCERO e dritto al punto. Dominique Johnson non usa mezzi termini, né tanti giri di parole così come non accampa scuse. La sua analisi del momento della OriOra è lucida e obiettiva. «Siamo partiti con uno 0-5 - dice il capitano bianco rosso -e la situazione non è delle più rosee. Stiamo combattendo con diverse situazioni, dagli acciacchi ai problemi di adattamento, ma proprio ieri abbiamo svolto un buon allenamento alla fine del quale c'è stato un in- contro di squadra per confrontarci sul momento e trovare insieme la soluzione». Chissà se durante l'incontro i giocatori hanno parlato anche del coach che per il momento continua a stare al suo posto. «Coach Ramagli - afferma Johnson - è tra i migliori con cui abbia lavorato in Italia. Lui e lo staff preparano sempre un piano partita valido, dettagliato e articolato e siamo noi i responsabili se il piano non funziona perché non riusciamo a metterlo in atto come si deve. Dobbiamo com- battere da squadra sia che si vinca, sia che si perda perché il piano partita può essere il migliore del mondo, ma se la squadra non lo mette in atto è tutto inutile». E' SOPRATTUTTO in difesa che la squadra accusa i maggiori sbandamenti che ovviamente finiscono per incidere sul risultato oltre che sulla prestazione generale. «La chiave delle difesa - spiega Johnson - è la comunicazione, se questa non avviene nel modo corretto non ci potrà mai essere una buona difesa». E ANCHE QUESTOèun punto che va chiarito. In squadra ci sono giocatori di una certa esperienza e risulta difficile credere che si abbattano di fronte alla prima difficoltà. «E' vero - afferma la guardia bianco-rossa - che la squadra di la sensazione di perdersi ed è vero anche che ci sono giocatori esperti, ma che non hanno mai giocato in Italia e ci vuole tempo per abituarsi al cam- pionato, agli arbitri e al gioco, ma siamo alla sesta giornata e il tempo sta per scadere». Un concetto che vale anche per lo stesso Dominique Johnson che fino ad ora non è stato di certo il giocatore che tutti conoscevamo, quello che quando si alzava per tirare era una condanna per gli avversari. «Il periodo di adattamento è finito anche per me, ho parlato a lungo con il coach, so cosa devo fare e cosa vuole da me. Dobbia- mo stare uniti, vincere o perdere ma farlo di squadra però il primo cambiamento deve partire da me, devo iniziare ad essere il leader di questa squadra». Il segreto «La chiave è la comunicazione: se manca quella non potrà mai esserci una buona difesa» ira Maltinti: «Palazzetto pieno» L'EX PRESIDENTE biancorosso, Roberto Maltinti lancia un appello ai tifosi. «Domenica sera contro Cremona sappiamo che la partita sarà un crocevia importante anche perché sia con Venezia che con Brindisi non siamo proprio stati all'altezza e sono convinto che la squadra e lo staff avranno dentro una grande voglia di rivalsa. Per questo però serve un PalaCarrara caldo e magari gremito come ai bei tempi. Il motivo della promozione sui biglietti, fatta anche su suggerimento di tanti tifosi, sta proprio qui: visto l'orario, la diretta tv, l'importanza della posta in palio e le difficoltà, anche emotive, dei nostri ragazzi, il pubblico può darci la spinta decisiva, soprattutto sul piano mentale». GUARDI/ Dominique Johnson in campo