Obiettivo Final Eight Brindisi, sette gare per coronare un sogno Alla ripresa del campionato, Banks & Co. affronteranno in casa il Reggio Emilia Basket Turno di riposo in Lega A: la squadra di coach Vitucci ne approfitta per ricaricare le batterie di Antonio RODI BRINDISI - Le sette giornate che restano da giocare prima della chiusura del girone d'andata permetteranno di capire se la Happy Casa Brindisi riuscirà a centrare il traguardo della Final Eight di Coppa Italia in programma a Firenze dal 14 al 16 febbraio prossimi. Certo l'obiettivo di entrare tra le magnifiche otto che accederanno alla kermesse del PalMandela non è stato indicato come una priorità. Del resto l'obiettivo principale resta sempre lo stesso, ovvero centrare quanto prima possibile il traguardo della salvezza. E la società presieduta da Fernando Marino vuole proprio che la squadra abbia le armi affilate per raggiungere que- sto traguardo. Magari nel breve periodo, senza gli affanni che hanno contraddistinto la scorsa stagione. Certo, dopo l'ottimo inizio di campionato (5 vinte e 3 perse) i biancaz-zurri si ritrovano nel gruppo-ne delle pretendenti all'atto finale della Coppa Italia e sono lì, tra coloro che sognano ad occhi aperti. Di strada ne resta però ancora tanta da fare. Da qui al prossimo 13 gennaio si andrà incontro ad una lunghissima volata, dove la formazione allenata da Frank Vitucci dovrà cercare di ridurre ai minimi termini gli errori. Delle sette giornate che restano ancora da giocare Brindisi ne disputerà quattro sui legni del PalaPentassuglia (contro Reggio Emilia, l'avversaria più immediata dopo la sosta del campionato, Virtus Bologna, Cremona e Avellino) e tre in esterna (sui campi di Venezia, Trieste eTrento). L'attuale sesto posto in classifica lascia aperto tutto, possibihtà più o meno buone. Difficile fare una tabella di marcia, quasi impossibile. Fermo restando che due posti sono già andati (Milano e Venezia), per gli altri sei è una vera e propria bagarre. In un fazzoletto sono infatti raggruppate ben dieci squadre, divise da soli quattro punti. Dal quartetto a quota dieci formato da Varese, Cremona, Avelhno e, appunto, Brindisi, si passa al trio che segue immediatamente dietro (appena due lunghezze di distacco) composto da Pesaro, Bologna e Trieste, fino a giungere al terzetto Sassa- ri-Brescia-Cantù fermo a sei punti. Saranno tutte gare dal grandissimo peso specifico: ognuna di esse potrà essere quella decisiva. Banks e compagni dovranno tornare a ruggire e a fare la voce grossa, soprattutto nell'impianto di contrada Masseriola laddove sarà chiamata a costruire il suo progetto. Fondamentale sarà mettere nel cassetto l'opaca prestazione di Varese e tornare ad esprimersi con forza e determinazione sin dalla palla a due. Caratteristiche, queste, che hanno permesso alla "banda Vitucci" di ritagliarsi un ruolo da protagonista all' interno di una campionato che semplice non lo è, soprattutto alla luce degh scossoni (ad esempio la scalata di Pesaro e Pistoia). Applausi per l'Happy Casa Brindisi: la squadra allenata da coach Vitucci fin qui è stata protagonista di un buonissimo campionato