BASKET IL PROBLEMA Grissin Bonp ora gli italiani devono dare di più SQUADRA DECIMATA CORSA CONTRO IL TEMPO PER EVITARE DI GIOCARE A BRINDISI CON DUE SOLI STRANIERI Grissin Bon, serve la scossa Gli italiani devono dare di più Candì, Mussini, De Vico, Gaspardo e Cervi: in 5 segnano solo 29 punti a gara NIENTE più alibi, specialmente per gli italiani. La Pallacanestro Reggiana, che sta cercando rinforzi sul mercato statunitense dopo i divorzi con Ledo, Butterfield e Griffin, confermando la fiducia al comandante del vascello, coach Cagnardi, ora ha bisogno di ritrovare i suoi giocatori italiani. In particolare quelli che avevano manifestato difficoltà di coesione con alcuni degli Usa in organico. E sarà bene per i destini della Grissin Bon che questo invito venga recepito; dal momento che, nelle prime otto giornate della corrente stagione, l'apporto dei giocatori di passaporto tricolore, in termini di pericolosità offensiva, è stato alquanto esiguo. Tutti insieme infatti Candì, Cervi (top scorer tra gli italiani con 8.7 punti a partita) De Vico, Gaspardo e Mussini hanno sinora contribuito, in media, con 29 punti all'attacco della squadra (con un minutaggio sui 20' a gara per tutti, a parte Mussini che ne gioca poco più di 10'). Questo sul totale di 81.3 per match del team reggiano: in pratica il 36%. Il solo Ricky Ledo, per dire, ne metteva il 30%, con 23,5 punti di media che ne avevano fatto il capocannoniere della serie A. Il talen-tuoso, ma sregolato, giocatore del Rhode Island ora però non c'è più e in attesa di sapere chi lo rimpiazzerà, e NcxtGsn 9 Pistoia I baby biancorossi superano Cremona NELLA prima partita del girone D della NextGen, il campionato riservato alle squadre giovanili dei club di serie A, la Grissin Bon ieri ha battuto a Pistoia la Vanoli Cremona per 87-83 grazie a 15 punti del polacco Klaczek (in prestito dalla Stella Azzurra), a 14 di Castagnaro, a 11 di Dellosto e Diouf e a 10 di Cipolla. In serata il match con l'Ax Milano. chi sostituirà l'altro principale terminale offensivo del gruppo di Cagnardi, quel Butterfield che di punti, prima dell'infortunio, ne firmava quasi 16 a partita, è chiaro che l'apporto degli atleti made in Italy deve crescere. A prescindere dai nomi che arriveranno. Negli anni d'oro della Pallacanestro Reggiana a fortissima trazione italiana, l'apporto dei giocatori nati nella penisola era infatti decisamente più rilevante. Nel 2014/2015, anno della prima finale scudetto Cinciarini e compagnia ne segnarono infatti quasi 44 per match, sui 77 totali del team. La stagione successiva la pattuglia italiana, trascinata dal duo Aradori-Della Valle firmava ogni contesa 47,5, punti di media, pari al 60% del potenziale offensivo complessivo. Anche nello scorso campionato le cose andavano decisamente meglio, col gruppo italiano che di punti ne infilava 35 ogni partita, con Della Valle top-scorer della squadra coi suoi 14.6 punti di media. Gabriele Gallo 5 RIPRODUZIONE RISERVATA CRESCITA II play biancorosso Leo candi: anche da lui un po' tutti si aspettano un deciso miglioramento